Luogo di risse, con coinvolti anche minori: chiude per 10 giorni un locale di Gorle

LA DECISIONE. Sotto controllo dalle forze dell’ordine, il locale è risultato più volte, anche in tempi ravvicinati, teatro di episodi di rilevanza penale e di disturbo della quiete pubblica.

Gorle

La Polizia di Stato ha chiuso per dieci giorni il bar Ponte di Gorle. Il provvedimento è stato emesso al termine di un’articolata attività istruttoria svolta dalla Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Bergamo, avviata a seguito dei controlli effettuati dai carabinieri con la collaborazione della polizia locale di Gorle.

In particolare, il locale è risultato più volte, anche in tempi ravvicinati, teatro di episodi di rilevanza penale e di disturbo della quiete pubblica, coinvolgendo un numero elevato di avventori, anche minorenni.

A dicembre due risse

Durante l’aggressione, un giovane è stato colpito ripetutamente con pugni e calci alla testa anche quando si trovava ormai a terra

Tra gli episodi più gravi, una violenta rissa scoppiata nella notte del 22 dicembre 2025 che ha coinvolto diversi avventori del locale, otto dei quali sono stati identificati. Non si è trattato di un caso isolato: già nella notte del 13 dicembre, dopo le 4, un gruppo di giovani – tra le otto e le nove persone – si era reso protagonista di un altro scontro fisico, iniziato all’esterno dell’esercizio e proseguito fino alla carreggiata stradale.Durante l’aggressione, un giovane è stato colpito ripetutamente con pugni e calci alla testa anche quando si trovava ormai a terra.

Le tensioni non hanno riguardato soltanto i clienti: in un’altra occasione si è verificato anche un acceso litigio tra il titolare del bar e un avventore, episodio che ha reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine.

La reiterazione di liti, aggressioni e situazioni di turbativa della quiete pubblica hanno indotto ad adottare la misura prevista dall’art. 100 Tulps, strumento di natura preventiva che consente la sospensione della licenza quando un esercizio diventa abituale punto di ritrovo di soggetti coinvolti in disordini o comportamenti pericolosi.

Il provvedimento è stato notificato nella giornata di lunedì 16 febbraio dai carabinieri della Stazione di Seriate al titolare dell’esercizio, con l’obbligo di affissione all’esterno del locale del cartello recante la dicitura: «Chiuso su disposizione dell’Autorità di Pubblica Sicurezza».

© RIPRODUZIONE RISERVATA