Cronaca / Hinterland
Lunedì 09 Febbraio 2026
Oltre 6,2 milioni di euro in contanti non dichiarati: maxi sequestro a Orio al Serio
L’OPERAZIONE. Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane intercettano nel 2025 più di 530 passeggeri. Nel mirino le rotte verso Medio Oriente e Africa.
Orio al Serio
Un traffico illecito di denaro contante per oltre 6,2 milioni di euro è stato intercettato nel corso del 2025 all’aeroporto internazionale di Orio al Serio grazie ai controlli congiunti della Guardia di Finanza di Bergamo e del personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).
I militari hanno sanzionato oltre 530 viaggiatori che tentavano di trasportare illegalmente valuta in 16 diverse monete senza presentare la prevista dichiarazione doganale
L’operazione si inserisce nell’attività quotidiana di monitoraggio del crescente flusso di passeggeri in transito nello scalo Il Caravaggio. Attraverso controlli mirati e analisi di rischio, i militari hanno sanzionato oltre 530 viaggiatori che tentavano di trasportare illegalmente valuta in 16 diverse monete senza presentare la prevista dichiarazione doganale.
La normativa
Secondo la normativa vigente, infatti, chi entra o esce dal territorio nazionale con somme pari o superiori a 10.000 euro è tenuto a dichiararne l’origine, il destinatario e l’uso previsto. Un obbligo spesso aggirato, come dimostrano i numeri dell’operazione.
Il cane antivaluta Yakisoba
Il denaro è stato rinvenuto nei doppi fondi dei bagagli, tra le pagine dei libri, all’interno di flaconi di detergenti o nascosto tra gli indumenti indossati dai passeggeri
Determinante anche il contributo del cash dog Yakisoba, cane antivaluta in forza alla Compagnia della Guardia di Finanza di Orio al Serio, che ha permesso di individuare numerosi casi di occultamento. Il denaro è stato rinvenuto nei doppi fondi dei bagagli, tra le pagine dei libri, all’interno di flaconi di detergenti o nascosto tra gli indumenti indossati dai passeggeri.
L’analisi dei flussi ha consentito di individuare le rotte maggiormente utilizzate per la movimentazione illecita di contanti, in particolare i voli diretti a Casablanca, Il Cairo, Istanbul e Sharjah, considerati hub strategici di collegamento tra Europa, Medio Oriente e Africa.
Le sanzioni già incassate dallo Stato – tra oblazioni immediate e pagamenti in misura ridotta – ammontano a oltre 320 mila euro.
Tra i passeggeri risultati inadempienti figurano soprattutto cittadini di origine africana e asiatica, in alcuni casi residenti in Lombardia e nelle regioni limitrofe, impiegati come lavoratori dipendenti o titolari di ditte individuali nei settori dell’edilizia, del tessile, del commercio ambulante e delle pulizie.
Gli approfondimenti fiscali successivi ai controlli doganali hanno portato alla scoperta di debiti verso l’Erario per oltre 4,5 milioni di euro e al sequestro di più di 137 mila euro per l’ipotesi di reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.
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