Scovato all’ospedale di Seriate il 34enne ricercato per un’aggressione con acqua bollente

IL FERMO. Rintracciato al Pronto soccorso e arrestato: doveva scontare 1 anno e 10 mesi per ricettazione e destinatario di provvedimento di espulsione. Il giorno prima aveva aggredito il padrone di casa ferendolo a un braccio con un coltello e rovesciandogli addosso una pentola di acqua bollente.

Seriate

È stato rintracciato al Pronto soccorso dell’ospedale «Bolognini» di Seriate e arrestato dai carabinieri: deve scontare una pena di un anno e 10 mesi per ricettazione. In manette un tunisino di 34 anni, irregolare sul territorio nazionale, già noto alle forze dell’ordine e destinatario di un provvedimento di espulsione.

L’arresto è scattato nel pomeriggio di venerdì 20 febbraio grazie all’intervento dei militari della Tenenza di Seriate, con il supporto della Sezione Radiomobile di Bergamo e della Polizia Locale.

La lite a Brusaporto e l’aggressione con coltello e acqua bollente

La vicenda era iniziata il 19 febbraio a Brusaporto, dove una pattuglia dei Carabinieri di Calcinate era intervenuta per una violenta lite tra due uomini. Secondo quanto ricostruito, il 34enne avrebbe aggredito un italiano del 1987, ferendolo al braccio con un coltello e lanciandogli addosso acqua bollente , per motivi riconducibili allo spaccio di droga. Dopo l’aggressione si era dato alla fuga.

Gli accertamenti hanno permesso di identificarlo rapidamente e di verificare che era destinatario di un ordine di carcerazione emesso il 15 ottobre 2024 dalla Procura di Bolzano per un episodio di ricettazione commesso a Vipiteno l’11 agosto 2018.

In ospedale con un coltello: un carabiniere ferito

Il 20 febbraio l’uomo è stato individuato al Pronto soccorso, dove si era recato per farsi medicare. Durante la perquisizione i militari hanno trovato nel suo borsello un grosso coltello, ritenuto presumibilmente quello usato il giorno precedente.

Durante l’accompagnamento in caserma il 34enne ha opposto resistenza, aggredendo i militari e mordendo un carabiniere all’avambraccio, provocandogli una lieve lesione.

L’uomo è stato portato nel carcere di Bergamo. Oltre all’esecuzione della pena, è stato denunciato per porto di oggetti atti ad offendere e violenza a pubblico ufficiale. Sono in corso ulteriori accertamenti sulla lite del 19 febbraio.

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