Vip spiati, chiesto il processo: tre gli indagati bergamaschi
L’INCHIESTA. Al centro i dossieraggi illegali della società milanese Equalize. Sono 81 le persone oggetto dell’avviso di chiusura indagine depositato il 9 aprile.
La Procura Antimafia di Milano e la Procura nazionale Antimafia e Antiterrorismo sono pronte a chiedere il processo anche per il sessantenne di Curno R.B., ex ispettore dell’ufficio della polizia di frontiera di Orio al Serio. Stando all’avviso di chiusura delle indagini sulla società milanese Equalize dell’ex presidente di Fondazione Fiera Milano Enrico Pazzali, già presidente del Comitato Bergamo-Brescia Capitale italiana della Cultura 2023, l’agente della Polaria sarebbe stato parte attiva di un’associazione a delinquere che avrebbe avuto come scopo principale quello «di reiterati accessi a sistemi abusivi e banche dati istituzionali riservate e protette da misure di sicurezza come lo Sdi (la banca dati del Viminale) così da acquisire illecitamente dati, notizie e informazioni sul conto di centinaia di persone».
Il sodalizio criminale di cui Equalize reggeva le fila - secondo chi indaga - «agiva per finalità di profitto, derivante dalla commercializzazione delle informazioni illecitamente acquisite, oppure a scopo estorsivo o ricattatorio, per condizionare e influenzare all’occorrenza soprattutto i settori della politica e dell’imprenditoria, attraverso report e dossier camuffati da notizie giornalistiche o provenienti da altre fonti apparentemente lecite».
Secondo le accuse, l’ex ispettore della polizia di frontiera avrebbe agito «dietro corrispettivo economico» e su mandato di persone del gruppo di Equalize, tra cui l’imprenditore ferrarese Luca Cavicchi, che sarebbe stato a capo di una «articolazione» delle presunte cyber-spie dell’agenzia investigativa con sede in via Pattari, a due passi dal Duomo di Milano.
Dalla chiusura indagini del terzo filone d’inchiesta ieri è emerso che R.B. sarebbe stato «un fornitore continuativo per il sodalizio di informazioni e dati da lui esfiltrati normalmente dalle banche dati strategiche Sdi, Aci ed Etna, ma anche dai terminali dei voli aerei». Dati su personaggi noti e meno noti.
Spiati in tutta Italia
Più in generale sono centinaia gli spiati in tutta Italia, fra cui personaggi come il presidente del Milan e di Enel, Paolo Scaroni, Fabrizio Corona, Bobo Vieri, Selvaggia Lucarelli, Ricky Tognazzi, Stefano Donnarumma (prima che diventasse amministratore delegato di Ferrovie dello Stato) e Alex Britti. Questi ultimi due sarebbero stati oggetto delle attenzioni dell’ex agente della Polaria di Orio.
A fare da intermediario tra Equalize e l’ex ispettore ci sarebbe stato l’imprenditore bergamasco F.R., 59 anni, gestore di una società di scommesse e gioco d’azzardo. Anche lui sarebbe stato a «libro paga» di Equalize.
R.B. e F.R. , entrambi accusati di associazione a delinquere, nonché di una ventina di capi d’imputazione relativi a centinaia di accessi abusivi a sistemi e banche dati istituzionali riservate, figurano nell’elenco delle 81 persone oggetto dell’avviso di chiusura indagini depositato ieri, in cui appaiono di peso nel mondo del gotha finanziario - imprenditoriale e delle forze dell’ordine. Tra questi spicca anche l’imprenditore e neo-editore Leonardo Maria Del Vecchio nella vicenda dello spionaggio commissionato sui familiari nell’ambito della faida per l’eredità del fondatore di Luxottica. Prossimo al rinvio a giudizio anche A.F. , 50 anni di Grassobbio, ex ufficiale dei carabinieri, responsabile della protezione dei marchi e delle reti commerciali di EssilorLuxottica. Lui e un collega, anche loro indagati, si sarebbero rivolti ad Equalize per indagare su due dipendenti del loro gruppo. Da qui la contestazione di accesso abusivo ai sistemi informatici.
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