Addio a Nadia Savoldelli, insegnante e fondatrice de Il Cerchio di Gesso

IL LUTTO. Si è spenta nella notte tra mercoledì e giovedì 18 dicembre la logopedista, molto conosciuta per il suo impegno nel quartiere Pignolo e nella nascita dei circoli dei narratori delle biblioteche di Bergamo. I funerali sabato.

Addio a Nadia Savoldelli, presidente dell’associazione Il Cerchio di Gesso, logopedista al centro Ananda, insegnante e anima instancabile del quartiere di Pignolo, oltre che vicepresidente del Consiglio delle donne del Comune di Bergamo.. Si è spenta nella notte tra mercoledì e giovedì 18 dicembre dopo una lunga malattia affrontata con coraggio e determinazione.

Figura centrale della vita culturale e sociale cittadina, Nadia ha dedicato l’intera esistenza ai bambini, alla scuola e al territorio. Insegnante alla scuola Locatelli, capace di accendere la fantasia e la curiosità degli alunni, è stata anche una logopedista seria, attenta e profondamente rispettosa dei bisogni di ciascuno. Narratrice sincera e appassionata, ha saputo costruire ponti tra le persone attraverso le storie e la parola.

Insieme al marito Camillo, con cui ha dato vita all’associazione Il Cerchio di Gesso, è stata protagonista di un’esperienza che negli anni ha generato una rete diffusa di narratori e circoli culturali. L’associazione ha ricevuto anche la benemerenza civica, riconoscimento di un lavoro prezioso svolto sul campo, tra la gente, con particolare attenzione ai più piccoli. Nadia è stata una coordinatrice vitale e sempre presente, punto di riferimento anche alla Biblioteca Caversazzi in città.

L’impegno nel circolo dei narratori

«Una grave perdita quella di Nadia Savoldelli per la rete sociale cittadina - dice Marcella Messina, assessore alle Politiche sociali del Comune di Bergamo -: voglio ricordarla per il suo impegno insieme per 7 anni nell’unione tra le generazioni tra i ragazzi per esempio del Patronato San Vincenzo con i Centri anziani del territorio. Insieme abbiamo dato vita per esempio il progetto “La memoria e il domani, ricordi e storie di rinascita dopo il Covid”».

Profondamente innamorata di Pignolo, dove abitava, ha contribuito alla riqualificazione di via Pignolo e a importanti progetti culturali e sociali, tra cui quelli legati al Principe di Napoli, credendo fermamente nel valore del tessuto umano del quartiere.

«Una forza della natura»

«Vicepresidente, ma soprattutto amica, pilastro e forza della natura che ha segnato profondamente la storia di questo organismo», la ricorda il Consiglio delle donne del Comune di Bergamo, di cui era vicepresidente. «È stata la mente e il cuore pulsante di iniziative e impegni che hanno contribuito a cambiare il volto della nostra città. Oggi ci stringiamo nel dolore, con il cuore però aperto ad accogliere l’eredità che ci lascia: una città più giusta, più umana, più donna. Grazie di tutto, Nadia. Continueremo a camminare sui passi che hai tracciato».

Da giovedì 18 dicembre, dalle 9, la salma è composta alla Casa del Commiato di via Suardi 36 a Bergamo. I funerali si terranno sabato, l’orario sarà comunicato nelle prossime ore. «Perché Nadia era un po’ anche nostra»: così la ricordano in molti.I funerali si svolgeranno sabato 20 alle 10 nella Chiesa di Santo Spirito a Bergamo.

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