Costa Volpino, arrestato per spaccio, in casa 17mila euro cash: «Non credo nelle banche»

IL PROCESSO. È la giustificazione addotta in tribunale da un uomo che era stato arrestato giovedì scorso per spaccio.

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Giovedì pomeriggio, in bicicletta, si stava dirigendo nell’area di sosta dei camper di Costa Volpino, quando è stato fermato dai carabinieri impegnati in un servizio di controllo del territorio.

A finire nei guai un italiano trentenne, incensurato, che abita con i genitori in un vicino paese e che ha subito consegnato ai militari i 33 grammi di hashish che nascondeva nella manica della felpa. I carabinieri, che gli hanno trovato anche ulteriori 30 grammi di sostanza, hanno esteso i controlli anche alla casa dove abita. E qui non solo erano conservati circa 660 grammi complessivi di hashish (circa 100 nella camera dell’italiano, e altri 553 in garage), ma anche ben 17.200 euro in contanti. Una cifra non certo irrisoria, anche e soprattutto in considerazione del fatto che il trentenne – arrestato con l’accusa di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti – non lavora da circa tre anni.

«Non credo nelle banche», è stata la giustificazione che ha dato in Tribunale, assistito dall’avvocato Bruna Civardi. In merito alla droga trovatagli addosso e a casa, non ha invece dato alcuna spiegazione. Sempre riguardo al denaro, il giovane ha affermato di fare dei lavoretti: non solo taglia la legna, ma aggiusterebbe anche moto e motorini, mezzi che compra quando sono in difficile stato e poi li rivende dopo il suo intervento di riparazione. Alcuni giorni alla settimana, inoltre, si occuperebbe dei nonni e anche per questo riceverebbe un compenso.

Valutati tutti gli elementi, il Tribunale ha convalidato l’arresto disponendo la misura cautelare degli arresti domiciliari. Il processo è stato aggiornato all’udienza del 24 aprile prossimo.

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