Nuova spaccata in centro a Bergamo: colpita Alessandra Venturi. Sabato un flash mob sul Sentierone

L’ALLARME. Nuova spaccata in centro a Bergamo: colpita nella notte la boutique Alessandra Venturi in via Spaventa. Rubate borse e scarpe. Indagini in corso, cresce la preoccupazione tra i commercianti. Sabato mattina 16 maggio un flash mob sul Sentierone.

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Bergamo

Nuova spaccata nel centro cittadino: a Bergamo in via Spaventa è stata colpita nella notte tra domenica 10 e lunedì 11 maggio la boutique Alessandra Venturi. Il negozio si trova ad angolo con via Quarenghi ed è a pochi metri dal Coin: si tratta di un negozio di moda femminile, a dare l’allarme sono stati alcuni commercianti della zona che hanno notato la vetrina sfondata e hanno dato avvisato la titolare.

A dare l’allarme sono stati alcuni commercianti della zona che hanno notato la vetrina sfondata e hanno dato l’allarme.

Le indagini sono in corso, anche recuperando i filmati delle telecamere della zona. Secondo una prima ricostruzione, i responsabili avrebbero portato via delle borse e alcune paia di scarpe. «Non abbiamo telecamere nel negozio nè sulla porta di ingresso e quindi non sappiamo come hanno agito e in quanti fossero» spiega Emanuela Morelli, dipendente del negozio aperto da 9 anni in centro.
Si ipotizza che i malviventi abbiano usato un piede di porco per creare il buco nella vetrina. Il bottino, tra scarpe e borse, ammonterebbe a circa 2.500 euro.

La spaccata si aggiunge agli altri colpi avvenuti nei giorni scorsi: quello ai danni di Tiziana Fausti sul Sentierone e quello in pieno centro, alla Gelateria in Galleria, ma anche Perpetua in via Borfuro e Daminelli, negozio strumenti musicali. C’è preoccupazione tra i commercianti della zona.

Il flash mob sul Sentierone

Il Comitato Bergamo Centro, che riunisce residenti del centro e commercianti della zona, ha organizzato un flash mob silenzioso per le 10.30 di sabato 16 maggio sul Sentierone. Non aderiscono Duc e Bergamoincentro.
Nel frattempo, insieme al gruppo Patto per il Nord, con Serena Fassi, si stanno raccogliendo firme in centro per chiedere all’amministrazione comunale più sicurezza e interventi mirati, a partire da un aumento dei controlli e un’implementazione dell’illuminazione pubblica.

L’adesione di Forza Italia

«Quando i commercianti, motore economico e sociale di Bergamo, arrivano a protestare pubblicamente per chiedere sicurezza, significa che è stato superato ogni limite di tollerabilità»

Sulla manifestazione interviene Forza Italia Bergamo che comunica in una nota di aderire «convintamente alla manifestazione organizzata dai commercianti cittadini in programma sabato 16 maggio alle ore 10.30 sul Sentierone». E aggiunge: «La decisione, senza precedenti nella storia recente della città, di abbassare le serrande e scendere in piazza rappresenta il segnale più evidente di una situazione diventata ormai insostenibile. Quando i commercianti, motore economico e sociale di Bergamo, arrivano a protestare pubblicamente per chiedere sicurezza, significa che è stato superato ogni limite di tollerabilità».

«Le ripetute spaccate avvenute negli ultimi giorni nel cuore della città – da Tiziana Fausti a Daminelli, dalla Gelateria di via Tiraboschi fino al negozio Alessandra Venturi – dimostrano come il problema non possa più essere minimizzato o affrontato con dichiarazioni di circostanza. Non è in gioco soltanto il danno economico subìto dagli esercenti, ma anche la sicurezza dei lavoratori, dei clienti e dei cittadini».

La Lega: «Vicini ai commercianti»

Le continue spaccate ai danni delle attività commerciali del centro cittadino e la protesta annunciata dai commercianti sul Sentierone rappresentano, secondo la Lega bergamasca, «un segnale che non può più essere ignorato».

«La Lega è da sempre al fianco dei commercianti e continuerà ad esserlo – dichiara il segretario provinciale della Lega Fabrizio Sala – a partire dal sostegno alla manifestazione promossa in queste ore. Quando i commercianti arrivano al punto di organizzare una protesta pubblica significa che si è superato un limite. Parliamo di persone che tengono viva la città, investono, lavorano e oggi si sentono lasciate sole. La sicurezza non può essere affrontata solo quando il problema diventa mediaticamente inevitabile».

«Una città sicura non si costruisce solo con controlli e repressione, ma anche mantenendo vivi i quartieri, sostenendo il commercio di prossimità, garantendo frequentazione e presenza costante nelle aree più delicate»

Sul tema intervengono anche i consiglieri comunali Alessandro Carrara e Alberto Ribolla. «Una città sicura non si costruisce solo con controlli e repressione, ma anche mantenendo vivi i quartieri, sostenendo il commercio di prossimità, garantendo frequentazione e presenza costante nelle aree più delicate. Quando intere zone iniziano a svuotarsi o a diventare difficili da vivere, inevitabilmente aumentano degrado e insicurezza».

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