(Foto di Foto Bedolis)
LA NOVITÀ . Il Comune sta lavorando con Atb per aprire un nuovo accesso da porta San Lorenzo. Berlanda: «Più sicurezza e meno inquinamento». E a breve i totem contro il rumore delle moto.
La cosa più complicata è far comunicare tra loro le Ztl, poi c’è l’acquisto dei pannelli dell’infomobilità (in carico ai gestori dei parcheggi) e una serie di aspetti che sono al vaglio dei tecnici ingaggiati dal Comune di Bergamo, ormai deciso ad aprire il nuovo varco di via Maironi da Ponte-Porta San Lorenzo (oltre a quello di viale Vittorio Emanuele-Porta Sant’Agostino) per consentire alle auto di accedere al sistema dei parcheggi di Città Alta, inaugurato a maggio 2024 con l’apertura del parking Fara.
Si studia la possibilità di smarcare le targhe di parenti e amici in visita ai residenti che ricadono nella Ztl di Città Alta e Colli: «Stiamo lavorando anche su questo»
A quasi due anni di distanza il sistema è stato testato, pronto per essere implementato. «Abbiamo dato input ad Atb Mobilità di lavorare all’apertura di questo nuovo varco, ne stiamo parlando da un po’ di tempo», afferma l’assessore alla Mobilità Marco Berlanda che lunedì in Consiglio comunale ha annunciato la novità. Altro tema all’ordine del giorno l’assalto di scooter e moto in Città Alta, problema che con l’arrivo della bella stagione si fa più vicino. Su questo Palafrizzoni è pronto, con l’arrivo, per l’estate, dei «totem» in grado di rilevare rumore e velocità dei mezzi che sfrecciano lungo le Mura (e non solo).
Dopo l’approvazione del nuovo piano del carico-scarico sul centro storico, Palafrizzoni lavora dunque su altri fronti, come l’apertura di Porta San Lorenzo. Spiega la ratio l’assessore Berlanda: «L’obiettivo è decongestionare viale Vittorio Emanuele che nei momenti di maggiore afflusso è intasata, ora bisogna fare in modo che chi entra nel parking Fara quando la Ztl di Valverde è attiva abbia la targa “smarcata”, le due Ztl devono comunicare con il database – spiega l’assessore Berlanda –. Il sistema è partito con un solo varco per una questione economica, i pannelli informativi costano migliaia di euro, e per prudenza. I conducenti delle auto hanno 30 minuti di tempo per raggiungere dalla Conca d’oro (all’incrocio con viale Vittorio Emanuele, dove è posto il varco di accesso, ndr) i parcheggi di Città Alta, un limite che non è mai stato sforato perché è stato concordato un numero di posti auto sempre liberi nelle strutture, un “buffer” che sarà ridimensionato ora che conosciamo il sistema, con i picchi di presenze e le modalità di accesso». Tra le ragioni, continua l’assessore Berlanda, «la sicurezza. Se ad esempio in città bassa dovesse esserci una manifestazione che blocca la mobilità, sarebbe possibile far defluire il traffico di Città Alta da Porta San Lorenzo. Inoltre, anche in termini di inquinamento, ci potrà essere un beneficio, con i residenti, ad esempio di Ponteranica, che per raggiungere Città Alta non dovranno per forza accedere da viale Vittorio Emanuele. C’è chi dice che con l’apertura di un secondo varco rischiamo di aumentare il traffico di Città Alta ma non è così, perché i posti auto disponibili restano sempre quelli». Necessaria, interviene Roby Amaddeo, consigliere delegato Unesco (nonché presidente della Comunità delle Botteghe di Città Alta), «una comunicazione chiara, a cui il Comune sta lavorando. Deve passare un messaggio, che Città Alta è sempre aperta alle auto se si lascia l’auto nei parcheggi, fino a quando i posti non si esauriscono. Bene il secondo varco, per decongestionare il traffico, ma deve cambiare la comunicazione».
Nei prossimi giorni il Comune approverà la mappa dei totem per la rilevazione del rumore, i «noise check» e «speed check», dispositivi che rientrano in un più ampio piano sulla sicurezza stradale (da 700mila euro) approvato dalla Giunta lo scorso dicembre, che comprende anche l’installazione dei «cuscini» berlinesi: «I dispositivi sono già stati acquistati – afferma Berlanda -. Nei prossimi giorni sarà approvata la mappa, entro un paio di mesi dovrebbero essere operativi. Per i dossi berlinesi invece stiamo aspettando il parere del ministero (delle Infrastrutture)».
Infine la possibilità di smarcare le targhe di parenti e amici in visita ai residenti che ricadono nella Ztl di Città Alta e Colli: «Stiamo lavorando anche su questo – accenna Berlanda -. Ovviamente perché questo possa avvenire è necessario attivare una procedura automatica sul portale di Atb, per smarcare le targhe».
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