(Foto di Afb)
L’INTERVISTA. le parole di Raffaele Palladino dopo la sconfitta 4-1 contro il Bayern Monaco nel ritorno di Champions che ha portato alla pesante eliminazione dei nerazzurri.
Monaco
«Eravamo inferiori già sulla carta e in queste due partite dobbiamo prendere atto che il livello del Bayern Monaco è stato troppo alto per noi. Ma ci portiamo a casa lo stesso un grande percorso in Champions League, in cui abbiamo alzato il livello tecnico e fisico». Raffaele Palladino commenta senza amarezza l’eliminazione della sua Atalanta dagli ottavi di finale della competizione dopo il 4-1 subìto per mano dei bavaresi al ritorno, a 8 giorni dal 6-1 a Bergamo.
«Sapevamo che sarebbe stata una impresa quasi impossibile. In Champions League abbiamo comunque battuto squadre molto forti come il Chelsea e il Borussia Dortmund - spiega il tecnico dei bergamaschi -. Avevo chiesto alla squadra di andare orgogliosamente sotto il settore ospiti per ringraziare i nostri tifosi che ci avevano applaudito anche all’andata nonostante il 6-1 in casa. Sono contento se siamo riusciti a dar loro qualcosa nonostante le due nette sconfitte».
Palladino, dall’andata al ritorno, passando per l’Inter in campionato, ha recuperato tutti gli infortunati: «Abbiamo dato minutaggio a Ederson, De Ketelaere e stasera anche Raspadori, dando spazio a chi gioca meno come Bellanova e Samardzic dai quali ho avuto risposte positive - osserva ancora l’allenatore nerazzurre -. Prendere tanti gol in queste due partite non ci ha fatto piacere, è il lato negativo degli ottavi di finale. Stasera e all’andata abbiamo capito che il livello del Bayern è più alto».
Ora gli obiettivi stagionali si spostano sul fronte interno, con la rincorsa al trofeo nazionale e alla qualificazione a una competizione continentale partendo dal settimo posto: «In queste partite si capiscono i propri limiti: comunque siamo orgogliosi di essere stati l’unica italiana agli ottavi di finale di Champions - chiude Palladino -. Ora ci restano il campionato e la Coppa Italia. Al calcio italiano non è andata benissimo? Dipende dalle annate, magari la prossima sarà migliore».
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