(Foto di Afb)
CHAMPIONS. Il tecnico nerazzurro pensa già al ritorno: «Nei 45’ iniziali abbiamo fatto male tecnicamente, molto meglio nella ripresa. Scamacca? Deve fare di più».
Dortmund
Guarda già oltre, Raffaele Palladino, e non s’abbatte. Con una similitudine, «finora è come se si fosse giocato solo il primo tempo, ora ci sarà il secondo: come loro ci hanno fatto due gol, noi possiamo farli a loro. Ci crediamo, i ragazzi ne sono consapevoli». Nel dopogara il tecnico dell’Atalanta rilegge così la sconfitta per 2-0 maturata contro il Borussia Dortmund nell’andata dei playoff in Germania: «Peccato essere partiti già sotto 1-0.
Sapevamo che il Borussia è un’ottima squadra, con tante individualità forti: alla prima azione ci hanno preso in profondità, mentre noi abbiamo marcato male in area. Nel primo tempo non siamo stati bravi tecnicamente, abbiamo fatto un po’ di errori; siamo stati un po’ lenti nella manovra e prevedibili, invece dovevamo essere più bravi ad alternare le giocate e attaccare la profondità. Nella ripresa è andata molto meglio, abbiamo avuto più possesso e avuto più soluzioni davanti. Ho avuto la sensazione che potessimo fare qualcosa in chiave offensiva, però ci è mancato l’ultimo passaggio e un po’ di qualità negli ultimi metri. Le assenze? Potrei dire che nel momento più importante della stagione abbiamo perso due giocatori importanti (De Ketelaere e Raspadori, ndr) che danno imprevedibilità, ma lasciamo stare le assenze: concentriamoci su chi c’era».
Di fronte, i nerazzurri si sono trovati un’avversaria di alto livello: «Mi hanno impressionato soprattutto i loro attaccanti e i centrali di centrocampo, con grandi qualità tecniche e fisiche – osserva Palladino – Queste partite ci servono anche per capire la nostra forza e la loro forza. E la nostra mentalità deve essere quella di avere coraggio». È ciò che servirà al ritorno: «Ce la giocheremo, è tutto ancora aperto. Non sarà facile rimontare due gol, ma io ci credo, i ragazzi ci credono. Sarà una bolgia anche in casa nostra, le partite sono belle anche per questo: per le rimonte».
Allora, per mercoledì «il nostro obiettivo è cercare di fare una rimonta – ribadisce Palladino –. Sarà difficile, ma ci proveremo con tutte le nostre armi. Se non ce la faremo, avremo comunque dato tutto e avremo sudato la maglia. Queste partite fanno crescere, soprattutto i giovani». La panoramica sui singoli si concentra su Scamacca: «Può fare di più, glielo ho detto a fine partita – racconta il mister –. Lo sa, mi aspetto che riesca a dare quello che può darci. In queste partite di duelli fa un po’ più fatica, sa che deve lavorare su questo».
A fine match c’è stata qualche frizione con Niko Kovac, tecnico del Borussia: Palladino, dopo i classici convenevoli di rito a metà campo, ha avuto un confronto schietto con Kovac (curiosità: Palladino ha giocato col fratello Robert Kovac nella Juventus 2006/07). «Non mi piace protestare con gli arbitri, ho visto che lui lo faceva molto – spiega Palladino –. Gli ho detto solo quello: lasciamo tranquilli gli arbitri, facciamoli lavorare. Comunque, non è successo nulla».
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