(Foto di Yuri Colleoni)
IN CITTÀ. «Augurandoci che la Pasqua possa essere veramente di resurrezione, non solo nel dono di Dio ma anche nel cuore degli uomini», ha detto monsignor Beschi.
Bergamo
Un giorno di preghiera e di digiuno per la pace, aveva chiesto la Conferenza Episcopale Italiana. L’invito è stato raccolto a Bergamo dalle Acli, dalla Diocesi e dalla Consulta diocesana delle aggregazioni laicali: la preghiera che hanno promosso, alla vigilia della quarta domenica di Quaresima, è stata presieduta dal Vescovo Francesco Beschi, venerdì 13 marzo, nella chiesa di Santa Maria Immacolata delle Grazie.
Un rito molto partecipato, tanto che, subito prima della benedizione finale, il Vescovo ha detto: «Il grande numero di fedeli presenti ha rafforzato questa preghiera. La benedizione vi accompagni in questi giorni che portano alla Pasqua. Augurandoci che possa essere veramente di resurrezione, non solo nel dono di Dio ma anche nel cuore degli uomini».
Il cammino era stato aperto dalle prime invocazioni dei lettori, con riferimenti ai tremendi giorni dell’attualità: «In questo tempo di guerre tra fratelli siamo chiamati a riscoprire il comandamento dell’amore. Dinanzi alla possibilità di una tragedia di proporzioni enormi, ripartiamo dalla preghiera, imploriamo il dono della pace in Medio Oriente».
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