A Bergamo podcast e incontri per prevenire le truffe agli anziani

IL PROGETTO. «Occhio alla truffa», nell’ambito del protocollo d’intesa tra Prefettura e Comune.

Bergamo

A Bergamo nasce il progetto «Occhio alla truffa», promosso dalla polizia locale nell’ambito del protocollo d’intesa tra Prefettura e Comune, per informare e sostenere la popolazione anziana nel contrasto alle truffe. Con un approccio innovativo e capillare: podcast, diffusi tramite il canale WhatsApp delle Reti di quartiere, ma anche campagne informative con momenti di incontro diretto, in occasione di eventi e momenti di aggregazione. In una cornice di collaborazione attiva e strutturata tra polizia locale e servizi sociali.

I podcast

Il progetto prevede la realizzazione di sette episodi da 15 minuti, con cadenza mensile, distribuiti tra la primavera e l’estate. Affronteranno vari temi legati alle truffe: il riconoscimento di voci amiche e voci sospette, per identificare i segnali d’allarme o falsi operatori che si presentano a domicilio, ma anche in strada, nei luoghi pubblici e sui mezzi di trasporto. Senza dimenticare i rischi legati ai social media e alle truffe finanziare, che online sono sono sempre più diffuse.

«Informare correttamente significa dare fiducia e sicurezza»

Inoltre, la polizia locale parteciperà ad eventi e iniziative promosse dalle Reti di quartiere, per offrire occasioni di confronto diretto con i cittadini per approfondire le tematiche già trattate nei podcast.

«Prevenzione moderna e accessibile»

«Un passo deciso - commenta l’assessore alla Sicurezza, Giacomo Angeloni - verso una sicurezza che non è solo controllo del territorio, ma anche cura e vicinanza alle fasce più vulnerabili della nostra comunità. Abbiamo scelto lo strumento del podcast perché crediamo in una prevenzione che sia moderna, accessibile e capace di entrare direttamente nelle case dei bergamaschi. Il nostro obiettivo è duplice: da un lato, fornire agli anziani strumenti pratici per riconoscere e neutralizzare i tentativi di raggiro; dall’altro, coinvolgere attivamente i familiari e le Reti di quartiere in una vera e propria “rete di protezione” collettiva. Sappiamo che la solitudine è spesso la migliore alleata dei truffatori; per questo, unire la tecnologia dei podcast all’ascolto attivo e alla presenza fisica degli agenti nei quartieri ci permette di rompere questo isolamento. Vogliamo che ogni cittadino sappia di non essere solo e che la polizia locale è un punto di riferimento costante. Informare correttamente significa dare fiducia e sicurezza: questo progetto trasforma la consapevolezza in una difesa concreta, rendendo Bergamo una città sempre più coesa e difficile da colpire per chi tenta di approfittare della buona fede dei nostri anziani».

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