«A Leopoli 200 mila profughi, ma siamo decisi a resistere»

Bergamo Next Level Il sindaco della città ucraina ha aperto la rassegna dell’Università di Bergamo. Martina (Fao): «Costruire un mondo cooperativo».

«A Leopoli 200 mila profughi, ma siamo decisi a resistere»
Andrij Sadovyj, sindaco di Leopoli in collegamento per Bergamo Next Level al Kilometro Rosso

Indossa maglietta e felpa d’ordinanza il sindaco di Leopoli e dal terrazzo di un palazzo in centro, forse la sede della municipalità ucraina, condensa in una manciata di minuti il suo intervento per raccontare come la città che guida – un milione di abitanti e duecentomila profughi accolti – sta resistendo all’invasione russa. Andrij Sadovyj – spiega il presidente della Cattedra Unesco di UniBg Alberto Brugnoli, nel dare il via alla seconda edizione di «Bergamo Next Level» al Kilometro Rosso – è stato scelto perché il tema del ciclo di incontri promossi dall’ateneo in collaborazione con la Pro Universitate Bergomensi è «la rigenerazione delle persone e dei territori». Bergamo e Leopoli hanno in comune un territorio industriale affine, la presenza di un centro universitario e di siti Unesco. E la capacità di resistere: gli uni alla guerra, gli altri alla pandemia.

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