Arte terapia al museo, fragilità a nudo realizzando insieme una piccola scultura

Gamec, sorprendenti risultati dal progetto «Un posto fisso». Possibilità di incontro, inclusione e riscatto.

Arte terapia al museo, fragilità a nudo realizzando insieme una piccola scultura
Le opere d’arte realizzate alla Gamec

«E se diventi farfalla - scrive la poetessa milanese Alda Merini - nessuno pensa più/ a ciò che è stato/ quando strisciavi per terra/ e non volevi le ali». L’arte diventa una possibilità di incontro, inclusione, perfino di riscatto e di trasformazione nei laboratori artistici di «Un posto fisso», iniziativa sostenuta da Fondazione Comunità Bergamasca e Comune di Bergamo, organizzata da GAMeC (Galleria d’arte moderna e contemporanea) con la cooperativa Namasté e Fondazione Opera Bonomelli. È come un canale che mette in comunicazione mondi usualmente distanti, creando un circolo virtuoso di ascolto, attenzione e gentilezza.

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