Bergamo, dopo le frane c’è il progetto per la riapertura di via Lavanderio

IL CASO. Il percorso pedonale sui Colli è «bloccato» da una decina d’anni. L’assessore Rota: «Intervento dei privati, poi il Comune: questione di mesi».

È chiuso da anni il sentiero di via Lavanderio, quando una frana faceva crollare alcuni muretti di contenimento, rendendo non più percorribile uno dei tanti percorsi pedonali che innervano i Colli di Bergamo. È dei giorni scorsi la lettera di una lettrice al nostro giornale «per segnalare un grave disagio che abbiamo incontrato» con tanto di foto che mostra l’imbocco del sentiero chiuso da una transenna, all’incrocio con via generale Marieni (il sentiero conduce ad Astino). Ma, spiega l’assessore ai Lavori pubblici Ferruccio Rota, «forse siamo arrivati a una soluzione per questa vicenda che va avanti da anni».

L’accordo con i privati

Il problema è sui tavoli di Palazzo Frizzoni da tempo. Se la prima frana risale a un decennio fa, con la chiusura della strada, un secondo smottamento del terreno è invece più recente, del settembre del 2024 quando la città affrontava un evento meteo «estremo» che portava anche il torrente Morla a esondare. Il tema è dunque stato sotto la lente dell’assessore Rota da quando si è insediato. E dopo più di un’interlocuzione con i privati dei fondi che si affacciano sul percorso, è stata trovata la quadra, con la riapertura attesa nei prossimi mesi. «Il lavoro più grosso è in carico ai privati, a monte del percorso, è un problema che va avanti da anni, ci abbiamo lavorato e abbiamo trovato una soluzione – spiega l’assessore –. Uno dei frontisti ha già iniziato i lavori per mettere in sicurezza il muro pericolante di sua proprietà, un secondo privato sta avviando le pratiche per farlo. Quando le criticità in carico ai privati saranno risolte, allora interverremo sul pezzo di parapetto che presenta dei problemi e che è invece di competenza comunale. Ci stiamo portando avanti, prevedendo i lavori che faremo non appena sarà possibile. Il tema è attenzionato, mi auguro che la situazione si possa risolvere in qualche mese».

Il Comune sta lavorando anche alla sistemazione di alcune vie storiche di Città Alta e dei Colli

Gli interventi

Il percorso è impraticabile da anni, anche se il Comune era intervenuto, nel 2023, con la risistemazione di circa 270 metri di strada che collegano via generale Marieni a via Lavanderio (così denominata per la presenza di un vecchio lavatoio all’incrocio con via Astino)

Il percorso è impraticabile da anni, anche se il Comune era intervenuto, nel 2023, con la risistemazione di circa 270 metri di strada che collegano via generale Marieni a via Lavanderio (così denominata per la presenza di un vecchio lavatoio all’incrocio con via Astino). «I lavori sono stati effettuati – ricorda l’assessore Rota –, ma il percorso non è mai stato riaperto perché c’erano alcuni tratti pericolanti sui quali i privati dovevano intervenire. Poi, con l’evento del settembre 2024, ci sono stati nuovi dissesti». Nel frattempo gli uffici di Palazzo Frizzoni stanno lavorando a un progetto approvato dalla Giunta lo scorso dicembre per la sistemazione di alcune vie storiche di Città Alta e Colli, nello specifico la via al Castello, via San Vigilio e via Borgo Canale. Nel bilancio sono stati previsti 210mila euro per la «messa in sicurezza di tratti di camminamenti e strade in materiale lapideo deteriorati». «Gli uffici devono predisporre il progetto esecutivo, poi si farà la gara – fa il punto l’assessore Rota –. I lavori si effettueranno nei prossimi mesi». Nella delibera che dà il via libera all’intervento viene illustrata la situazione «con camminamenti che presentano pietre sconnesse, sollevate o mancanti, rendendo difficile il passaggio. La carreggiata rivestita in acciottolato, presenta una situazione precaria con zone ammalorate e ampie superfici con materiale mancante, a tratti sconnesse, che creano irregolarità e potenziali pericoli per i veicoli e i pedoni.Il percorso è impraticabile da anni, anche se il Comune era intervenuto, nel 2023, con la risistemazione di circa 270 metri di strada che collegano via generale Marieni a via Lavanderio (così denominata per la presenza di un vecchio lavatoio all’incrocio con via Astino)., preservandone il valore estetico e funzionale, e migliorando la sicurezza».

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