Bergamo, Fontana del Lantro e Cannoniera di San Michele: «Lavori per riaprirle»
I CANTIERI. La cisterna è rimasta chiusa a Pasqua, ma tornerà presto visitabile: «Sistemata la passerella». Per il sito difensivo entro l’anno è prevista la messa in sicurezza.
Era ormai diventata una tappa fissa nelle passeggiate di Pasquetta in Città Alta, ma quest’anno la fontana del Lantro è rimasta chiusa. Le visite al manufatto ipogeo, che per secoli e sino agli ultimi anni del 1800 ha fornito acqua alla città, sono sempre attese, occasione per immergersi nella Bergamo sotterranea sconosciuta ai più. Nei giorni scorsi c’è chi ha notato la mancata apertura da parte del Comune di Bergamo in occasione delle festività pasquali. La stagione viene solitamente inaugurata dal gruppo speleologico «Le Nottole» con cui, fa sapere l’amministrazione comunale, «si sta perfezionando la convenzione per la gestione della fontana con visite guidate durante la stagione estiva. Nel frattempo sono stati eseguiti dei lavori di manutenzione straordinaria sulla griglia della passerella utilizzata per visitare la cisterna».
La fontana del Lantro, tappa di Pasquetta in Città Alta, è rimasta chiusa: il Comune sta definendo la nuova convenzione con «Le Nottole» e ha eseguito manutenzioni sulla passerella. Tornerà presto aperta al pubblico
La fontana tornerà dunque ad essere di nuovo visitabile, ma si dovrà attendere ancora un po’ per conoscere il programma. Altro luogo della Bergamo sotterranea che da anni è chiuso al pubblico è la Cannoniera inferiore di San Michele, a cui si accede percorrendo alcuni gradini lungo il viale delle Mura, superata la fontana di Sant’Agostino e l’omonima porta, davanti allo spalto di San Michele. Uno spazio ipogeo di straordinario fascino, con «numerose stalattiti filiformi lunghe sino a tre metri che pendono dalle volte – si legge sul sito del Comune -, nonché piccole stalagmiti disseminate sul pavimento. Esse si sono formate a seguito del continuo e prolungato deposito di particelle di calce, utilizzata come legante nei muri della cannoniera, trasportate dall’acqua percolante tra le pietre».
La cannoniera in passato è stata visitabile nei fine settimana della bella stagione, con un servizio di guardiania i cui costi erano sostenuti dall’amministrazione comunale. Per ragioni di insicurezza nell’accesso da anni è chiuso al pubblico. Necessari, per poter riaprire il sito, alcuni lavori di messi in sicurezza dell’attraversamento pedonale e la realizzazione di un marciapiede lungo la curva del viale delle Mura che conduce all’ingresso. Un lavoro che era stato avviato dalla precedente amministrazione, con la realizzazione di un marciapiede sul lato della fontana di Sant’Agostino e una rampa percorribile anche dalle persone diversamente abili (o genitori e nonni con passeggini) sotto la Porta. Ora manca l’ultimo tassello che renderebbe sicuro l’accesso alla cannoniera: «Di concerto con l’assessorato alla Mobilità stiamo studiando il tipo di intervento da realizzare – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Ferruccio Rota -. Sono lavori che contiamo di eseguire entro la fine dell’anno».
La cannoniera in passato è stata visitabile nei fine settimana della bella stagione, con un servizio di guardiania i cui costi era sostenuti dall’amministrazione comunale. Per ragioni legate alla mancanza di sicurezza nell’accesso, da anni è chiuso al pubblico.
Sarebbe così possibile riattivare quel percorso della «Bergamo sotterranea» che ancora è segnalato sul sito del Comune, con tanto di mappa. «Le cannoniere di San Michele e di San Giovanni erano ambienti deputati alla difesa armata della città, collegati alla cinta muraria cinquecentesca – si legge nella descrizione -. Si tratta di due preziose testimonianze della vita militare a Bergamo all’epoca della dominazione veneziana. Accedervi equivale ad intraprendere idealmente un cammino a ritroso nel tempo, sulle orme degli artiglieri che le presidiarono per circa duecento anni». E ancora, la fontana del Lantro, «tra le più rilevanti espressioni della vita civile faceva parte del capillare sistema idrico cittadino che per secoli assicurò l’acqua ai bergamaschi. Lo scrosciare dell’acqua che si riversa copiosa nell’ampia cisterna ci ricorda che qui solevano recarsi ogni giorno gli abitanti della vicinia di San Lorenzo».
Aperto il sabato e la domenica
Delle tre tappe aperta e visitabile è invece la Cannoniera di San Giovanni (all’altezza della Meridiana, verso Colle Aperto), con un servizio di guardiania gestito dal Museo delle Storie. Dal 2023, grazie al contributo del Parco dei Colli di Bergamo, è stato aperto un varco ai piedi del baluardo, con uscita (e viceversa ingresso) su via Tre Armi, al di sotto delle Mura veneziane. Il passaggio all’interno dell’antico manufatto nato per difendere la città da eventuali attacchi, è aperto il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17.
© RIPRODUZIONE RISERVATA