Cronaca / Bergamo Città
Lunedì 05 Gennaio 2026
Brivio, la psicologa delle emergenze a Crans-Montana: «C’è chi ci abbraccia e scoppia a piangere
LA MISSIONE. La bergamasca Roberta Brivio, presidente di Sipem Sos, è a Crans-Montana. «Familiari angosciati, siamo disponibili con rispetto. «Nell’attesa dolorosa, ci siamo».
Nel silenzio composto del dolore, la loro presenza è discreta e preziosa. Di fronte a una tragedia di questa portata, come la strage di Capodanno a Crans-Montana con l’incendio nel locale «Le Constellation», le ferite resteranno indelebili e per lenirle è importante anche il supporto psicologico. «I familiari vivono una situazione angosciante, l’attesa di una notizia o di un’informazione. E piuttosto che dare notizie sbagliate, è meglio non darle».
La psicologa bergamasca
Roberta Brivio, psicologa bergamasca, è la fondatrice e la presidente della Sipem Sos Lombardia OdV, ramo della Società italiana di psicologia dell’emergenza, e da Capodanno si trova sul luogo della tragedia, per rispondere alla chiamata della colonna mobile della
Protezione civile di Regione Lombardia. Insieme a lei sono operative anche la psichiatra trevigliese Anna Rosa Moro e le psicologhe monzesi Daniela Longoni e Caterina Montalbano; in campo ci sono anche i colleghi della federazione nazionale Sipem. «Ora ci troviamo all’ospedale di Zurigo – raccontava domenica pomeriggio Brivio –, in attesa di ulteriori comunicazioni sulla nostra attività. In questi contesti è fondamentale anche il saper attendere».
È questo il sentimento che lega operatori e familiari. «Tra i genitori dei dispersi – prosegue la psicologa – c’è un’alternanza tra momenti di speranza e tristezza: sabato sera sono stati comunicati alcuni riconoscimenti e alcuni decessi, e sono stati attimi chiaramente dolorosi».
Come ci si muove per portare aiuto psicologico
Sipem Sos Lombardia ha attivato in particolare il servizio «Pronto Psy» un «presidio psicologico volontario operativo in contesti di emergenza acuta, strutturato secondo le linee guida approvate dall’Organizzazione mondiale della sanità», offrendo alcuni colloqui gratuiti, un triage psicologico, l’eventuale invio ai servizi territoriali o specialistici e un follow-up a 21 giorni per monitorare l’evoluzione del disagio. «Qui in ospedale – prosegue Brivio – siamo a disposizione di chi ha necessità, con il massimo rispetto e senza essere invadenti. Le persone ci vedono passare con le nostre divise, c’è chi ci chiede aiuto e chi ci abbraccia e scoppia a piangere. La macchina della Protezione civile sta funzionando in modo davvero efficiente».
(Foto di JEAN-CHRISTOPHE BOTT)
Le tragedie precedenti in Italia
Il divertimento che diventa morte, i luoghi della quotidianità che si trasformano in trappole letali. Sono contraddizioni diventate realtà in quella festa per l’anno nuovo, ma che chiamano potenzialmente in causa la sicurezza degli ambienti di svago o di lavoro. Brivio, pioniera del supporto alle vittime di eventi traumatici, ha alle spalle un percorso quarantennale nella psicologia dell’emergenza, tra terremoti, incidenti ferroviari e aerei, calamità sanitarie. Il disastro accaduto nel locale «Le Constellation» ha punti in comune con altre stragi: «È una tragedia enorme, che ricorda quelle di Rigopiano (la valanga in Abruzzo che nel 2017 travolse un albergo, ndr), Corinaldo (6 persone morte nella calca in una discoteca delle Marche nel 2018, ndr) o di piazza San Carlo a Torino (3 morti e oltre 1.600 feriti nel 2017, ndr). Ognuno, davanti a questi fatti, pensa che lì avrebbe potuto esserci il proprio figlio», riflette Brivio. Sipem Sos Lombardia ha attivato anche dei canali di contatto per chi necessita di aiuto, con la mail [email protected] e il telefono +39 379 189 8986.
«Nel dolore più estremo – rimarca la psicologa –, ciò che possiamo offrire è una presenza competente, rispettosa e umana. Accompagnare chi è stato colpito da una tragedia è parte del nostro mandato di psicologhe e psicologi dell’emergenza».
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