Cronaca / Bergamo Città
Martedì 13 Gennaio 2026
Carabinieri forestali di Bergamo, il bilancio del 2025: più di 800 controlli, 130 tra reati e illeciti amministrativi
L’ATTIVITÀ. «Diffuso rispetto delle normative, ma l’attenzione resta alta». Fondamentali le segnalazioni della cittadinanza.
Bergamo
I carabinieri forestali di Bergamo tracciano un bilancio dell’attività del 2025, definitivo «particolarmente impegnativo» sui fronti dell’inquinamento e dei rifiuti, con un occhio di riguardo per parchi naturali o aree ecologicamente significative. Come quelle perifluviali, che causano anche pregiudizio a tutte le aziende che gestiscono i rifiuti legalmente e che per questo rischiano di perdere capacità imprenditoriale a causa dei maggiori costi da sostenere.
Più di 800 controlli
Su 834 controlli effettuati, sono stati 46 i reati perseguiti, con deferimento di 49 persone. Poi 84 illeciti amministrativi, con sanzioni per un totale di 144mila euro. Nei più vari ambiti: dalla gestione dei rifiuti al mancato rispetto delle disposizioni in materia di fertilizzanti azotati ed effluenti di allevamento, dalla disciplina degli scarichi e la tutela delle acque sotterranee all’inquinamento più in generale.
Fondamentali le segnalazioni
Due interventi significativi hanno riguardato il fenomeno dello stoccaggio di rifiuti elettronici e parti di veicoli, privi di tracciabilità, per poi essere spediti illecitamente verso paesi extra Ue: fondamentali in questi casi le segnalazioni e le denunce della cittadinanza. Come nel caso di fiumi e torrenti con anomale colorazioni delle acque o presenza di schiume, prontamente individuando le aziende che per dolo, imperizia, o guasti tecnici, scaricavano liquidi inquinanti.
«Diffuso rispetto delle normative»
Stabile il fenomeno di abbandoni illeciti di macerie edili, frequenti gli interventi a tutela della qualità dell’aria e pubblica sicurezza in occasione di illeciti abbruciamenti di materiale vegetale, con conseguente emissione di «fumi molesti». Determinante la collaborazione del Nucleo elicotteri dei carabinieri di Orio al Serio e la sinergia con i tecnici di Arpa.
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