(Foto di Bedolis)
RESTYLING. Scatta il divieto di sosta e transito. I lavori di sistemazione fino a maggio: sarà la terza ad essere pedonalizzata dentro le Mura.
La piazza dovrà essere sgomberata dalle auto lunedì mattina, così l’impresa potrà procedere con l’allestimento del cantiere per il rifacimento di piazza Angelini in Città Alta. Dopo il rinvio dei lavori, annunciato in un primo momento per lo scorso ottobre, il Comune aveva fissato la nuova data di inizio cantiere «dopo le feste, a metà gennaio». E l’ordinanza è arrivata puntuale, in vigore da lunedì 12 gennaio dalle 7.30 e fino al 10 maggio alle 19. I provvedimenti contenuti nel documento messo a punto dalla Polizia locale si traducono in due divieti su piazza Angelini, «di sosta con rimozione forzata per tutte le categorie dei veicoli e di transito veicolare eccetto residenti frontisti e carico/scarico merci».
Da lunedì quindi, non si vedranno più auto nella storica piazza che si apre dietro la trafficata Corsarola (se non per le operazioni di carico-scarico riservato ai frontisti), la terza del centro storico ad essere pedonalizzata dopo piazza Mascheroni e Cittadella , un piano annunciato dalla precedente amministrazione, legato a doppio filo all’apertura del parking Fara.
I residenti che parcheggiavano nella piazza (una quarantina di auto) dovranno trovare (o molto probabilmente hanno già trovato) un’alternativa. Anche per questo l’avvio dell’intervento era stato posticipato dal Comune, dopo l’alzata di scudi di un gruppo di residenti che per far sentire la propria voce, contrari all’immediato sgombero della piazza senza alternative alla sosta proposte dal Comune, si è pure unito in un Comitato (di residenti di Città Alta e Colli). Nel frattempo una risposta ai residenti è stata data dall’amministrazione, con uno sconto del 30% sugli abbonamenti al parking Fara e la revisione dei pass per la sosta, spostando i negozianti e ristoratori sul viale delle Mura per liberare stalli a favore dei residenti.
Il progetto esecutivo è stato approvato dalla Giunta i primi giorni dello scorso dicembre, un intervento da 250mila euro che richiederà, queste le tempistiche annunciate in quel frangente, 70 giorni di lavorazioni (due mesi e mezzo circa, anche se l’ordinanza copre un arco temporale più ampio, fino a maggio). Alcuni saggi sotto l’acciottolato sono stati già effettuati nei mesi scorsi senza rilievi da parte degli archeologi, il Comune ha comunque previsto un servizio di sorveglianza (archeologica) in caso di ritrovamenti di interesse storico. Il progetto prevede uno scavo nella porzione a sinistra della piazza (rispetto a via Lupo, in continuità con la loggetta) per la messa a dimora di 10 carpini lungo l’asse pedonale (una presenza vegetale rimasta fino agli anni Sessanta), in continuità con il filare esistente al lavatoio che si offre su via Lupo. Prevista una nuova illuminazione a led a luce calda con pali di «design» a fare da contrappunto agli alberi.
Nella nuova piazza, già ridisegnata dall’architetto Angelini negli anni Trenta, saranno ricavate due isole di sosta, con sedute semi circolari «incassate» nel terreno, realizzate in pietra di Sarnico e doghe in legno. Un progetto dal carattere definitivo, diversamente da quanto era stato deciso con la prima ipotesi di intervento quando la Giunta pensava ad un intervento più «leggero» (dell’importo di circa 100mila euro), senza toccare la pavimentazione in acciottolato, posando grandi fioriere e isole per la sosta smantellabili.
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