Il Vescovo Beschi cittadino onorario di Bergamo: «Ho amato questa città e continuerò ad amarvi» - Foto e video

LA CERIMONIA. Il riconoscimento conferito dal Consiglio comunale nella serata di lunedì 19 ottobre a Palazzo Frizzoni. Il Vescovo: «Custodiamo il volto umano e fraterno di Bergamo, senza rassegnarci all’indifferenza».

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Bergamo

«Per diciassette anni sono stato cittadino di questa città. Tra poco la mia residenza sarà in un altro Comune. Mi viene fatto l’onore di essere ancora cittadino di Bergamo: vi ringrazio di cuore. Ho amato questa città, ho amato i suoi cittadini. Continuerò ad amarvi». Si è concluso così l’intervento del Vescovo, monsignor Francesco Beschi, in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria di Bergamo, durante il Consiglio comunale straordinario nella serata di lunedì 19 ottobre.

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Il Vescovo ha ripercorso i suoi 17 anni di episcopato a Bergamo, sottolineando che «dal primo giorno del mio servizio mi sono sentito cittadino di Bergamo». Un legame nato il 15 marzo 2009 e approfondito in 17 anni di episcopato.

«Dal primo giorno del mio servizio mi sono sentito cittadino di Bergamo» ha dichiarato il Vescovo Beschi

«La nostra Città mi si è presentata con un volto umano» ha detto il Vescovo, per poi osservare che «non possiamo rassegnarci all’indifferenza e a divaricazioni sociali che deformano il volto della nostra comunità». Da qui l’invito a coltivare «un’unità pluriforme, capace di generare futuro» e a costruire condizioni di vita dignitose per tutti, a partire dai più fragili.

Il Vescovo ha ricordato la pandemia, le visite agli ospedali e al carcere, l’impegno della Caritas, del Patronato, delle parrocchie e delle realtà associative. Ha poi ribadito la necessità di tradurre la speranza in azioni concrete: «Non basta il sentimento: sono necessarie le determinazioni e le scelte».

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Nel suo intervento, la sindaca Elena Carnevali ha definito il suo mandato episcopale nella Diocesi di Bergamo «una stagione nuova per la Chiesa bergamasca. In questi diciassette anni ha saputo costruire un rapporto di fiducia, di stima e di affetto, che oggi trova un riconoscimento importante nella cittadinanza onoraria».

«Non possiamo rassegnarci all’indifferenza e a divaricazioni sociali che deformano il volto della nostra comunità» ha riflettuto monsignor Beschi

Quindi la cerimonia ufficiale, con la consegna a monsignor Beschi di una medaglia e una pergamena e la firma del libro d’onore del Comune di Bergamo.

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