Covid, nella Bergamasca i contagi hanno bruciato 100mila giorni di lavoro

La stima I dati Inail parlano di 4mila denunce di infortunio legate al virus con un’assenza media di 27 giorni. Indennizzato il 95% delle pratiche.

Covid, nella Bergamasca i contagi hanno bruciato 100mila giorni di lavoro
Sono state circa 4mila le denunce per infortuni legati al Covid sui luoghi di lavoro per un totale di oltre 100mila giornate di lavoro perse

Due anni e mezzo di pandemia hanno disegnato uno scenario senza precedenti. Il costo umano – il tributo di vite che Bergamo ha pagato più di ogni altra area del Paese – resta incalcolabile . C’è poi anche un costo sociale ed economico, meno aspro ma certo concreto, e che in qualche modo si può quantificare in alcune sue sfaccettature. Ne esce una cifra decisamente alta: in Bergamasca, i contagi da Covid contratti sui luoghi di lavoro si sono tradotti in oltre 100mila giornate lavorative perse. È una stima possibile incrociando alcuni dati che l’Inail diffonde mese dopo mese.

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