«Destiniamo ai profughi dell’Ucraina due appartamenti confiscati alle mafie»

L’idea Sono 11 gli immobili in città sottratti al crimine organizzato. A Palazzo Frizzoni ospite il sindaco di Casal di Principe: «Giovani, scegliete sempre la legalità».

«Destiniamo ai profughi dell’Ucraina due appartamenti confiscati alle mafie»
Il sindaco di Casal di Principe, Renato Natale (a destra) mentre parla al Consiglio dei ragazzi
(Foto di Bedolis)

La memoria e l’impegno. Il ricordo delle vittime innocenti di mafia, la cui Giornata nazionale si è celebrata ieri in tutta Italia e anche a Bergamo, si declina nel dare concretezza ai valori della legalità. E quindi col «riscatto»: così, per esempio, due appartamenti confiscati alla criminalità organizzata – e ubicati in città – potrebbero presto essere adibiti per dare accoglienza temporanea a profughi ucraini. «È un tema su cui stiamo lavorando, abbiamo già fatto un sopralluogo – spiega Marzia Marchesi, assessore alla Legalità del Comune di Bergamo -. Proprio nei mesi scorsi avevamo approvato un regolamento per la gestione dei beni confiscati, un lavoro che diventa prezioso anche in questa fase».

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