
Economia / Bergamo Città
Domenica 31 Agosto 2025
Entro 6 anni serviranno 40mila lavoratori in più, la Provincia: «Li cerchiamo fuori»
ISTRUZIONE E CASA. Fabbisogno crescente. I progetti sostenuti da Via Tasso per formare e attrarre manodopera dall’estero.
L’obiettivo è quello di colmare il gap di 40mila posti di lavoro da qui a sei anni nella Bergamasca. La proiezione, emersa in diversi studi (fondazione Adapt, Università di Bergamo e riportato anche nel position paper del Tavolo 2030), è la conseguenza naturale da un lato dell’inverno demografico che stiamo attraversando, dall’altro della crescente difficoltà del mercato del lavoro nell’incrociare domanda e offerta. Per porre rimedio a quello che è destinato non solo a diventare un ostacolo importante alla competitività, ma anche alla sopravvivenza stessa di interi settori produttivi, la Provincia di Bergamo, gli industriali, la Camera di Commercio si stanno mobilitando in due direzioni: formazione professionale e sostegno all’abitare.
Questa è la strada da percorrere secondo il presidente della Provincia, Pasquale Gandolfi, sulla falsariga del percorso di formazione già realizzato all’estero dalla fondazione Istituto tecnico superiore per le Nuove tecnologie della Vita insieme a Confindustria Bergamo, grazie al quale un gruppo di giovani etiopi sono stati formati su competenze avanzate nella progettazione, gestione, manutenzione e assistenza d’impianti complessi nei settori civile e industriale. Lo scopo? Soddisfare i fabbisogni occupazionali delle nostre aziende. «Lo stesso lavoro va fatto anche in altri Paesi – dichiara il numero uno di Via Tasso –. Siamo in una fase preliminare, ma la Provincia ha già avviato interlocuzioni con ambasciatori esteri di vari Stati, India in primis, ma anche Algeria, Tunisia, Sud Sudan, Sud America e Marocco».
Proprio in quest’ultimo Stato, è già in fase avanzata il programma transregionale «Thamm Plus» finanziato dall’Unione Europea e implementato dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni che mira a facilitare la mobilità di forza lavoro riqualificata e formata tra i Paesi nordafricani e l’Italia, a cui hanno partecipato Regione Lombardia e Camera di Commercio di Bergamo, con le aziende interessate invitate a identificare con precisione le competenze e i profili più ricercati per reperire manodopera qualificata dal Marocco, formata rispetto agli standard tecnici italiani e del settore della meccatronica.
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