Esplosione di via Longo, il vicino: «Se fossimo stati a letto saremmo morti»

LA TESTIMONIANZA. Il proprietario dell’alloggio confinante con quello dello scoppio: «Mia moglie era in camera. Pareti e muri sono finiti sul letto».

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Bergamo

«Se fossimo stati lì saremmo morti. Ci consideriamo persone miracolate». È il racconto di Giuseppe Piticchio, proprietario dell’appartamento confinante con quello di via Longo 9 a Bergamo dove lunedì 5 ottobre si è verificata una violenta esplosione provocata da una fuga di gas.

L’uomo e la moglie erano entrambi in casa quando, attorno alle 19.30, il boato ha investito la palazzina. «Meno male che l’esplosione è avvenuta a quell’ora – racconta –. Mia moglie si trovava nella camera da letto, mentre io ero in soggiorno. All’improvviso abbiamo sentito una fortissima esplosione».

Esplosione in via Longo, muri e pareti sul letto

L’onda d’urto ha devastato anche l’abitazione accanto a quella in cui si è verificato lo scoppio. «I muri e le pareti della camera da letto sono finiti tutti sopra il letto», racconta Piticchio.

Da qui la consapevolezza, a poche ore dall’accaduto, di avere evitato conseguenze che avrebbero potuto essere drammatiche. «Se l’esplosione fosse successa alle 21 o alle 22, quando ogni sera andiamo a letto, probabilmente saremmo morti. Questa mattina ci consideriamo persone miracolate».

L’esplosione in via Longo a Bergamo, la galleria fotografica

Le indagini sulla fuga di gas

Nell’appartamento da cui si è originata l’esplosione i vigili del fuoco hanno trovato un tubo del gas staccato, con la valvola a farfalla chiusa. Le circostanze dello scoppio restano al vaglio degli investigatori. Le indagini sono coordinate dal pm Emanuele Marchisio.

Restano intanto gravissime le condizioni della coppia che viveva nell’alloggio interessato dall’esplosione.

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