Fondazione Cariplo, cura, arte, ambiente: in 35 anni donazioni per oltre 220 milioni
IL BILANCIO. Dal 1991 finanziati 2mila progetti. Nel 2026 bandi dedicati alla disabilità e ai detenuti. Benigni: «La Bergamasca terra fertile per i temi sociali».
Duemila progetti per oltre 220 milioni di euro erogati nell’arco di 35 anni, di cui 7,5 milioni solo nel 2025 per una settantina di iniziative: sono i numeri che raccontano il contributo di Fondazione Cariplo alla provincia di Bergamo, fotografia concreta di una presenza costante sul territorio e della capacità di incidere in modo diffuso sulla vita sociale, culturale ed economica locale. Un impegno che si inserisce in una dimensione più ampia: dal 1991 a oggi la Fondazione ha sostenuto complessivamente oltre 41mila progetti, per più di 4,4 miliardi di euro. Anche per il 2026 il livello di investimento resta elevato, con oltre 215 milioni destinati a più di 30 iniziative nei settori ambiente, cultura, ricerca scientifica e sociale, in crescita del 40% rispetto al 2024.
Per quanto riguarda il territorio bergamasco, bisognerà attendere la chiusura del bilancio, prevista il 30 aprile, per conoscere nel dettaglio l’impegno dell’anno in corso in termini di progetti finanziati e risorse destinate alla provincia. «Bergamo è uno dei territori più fertili per quel che riguarda le progettualità, perché in tutti i bandi - dalla cultura all’ambiente al sociale - si distingue per il numero di proposte presentate, ed è senz’altro un segnale della grande attenzione che c’è sul territorio», osserva Gianpietro Benigni, componente bergamasco della Commissione centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo. «In questi anni, poi, con il rilancio delle fondazioni di comunità voluto dal presidente Giovanni Azzone, si è creato un modo nuovo di progettare: la co progettazione, cioè il coinvolgimento di più soggetti e più territori. È un aspetto innovativo che stiamo verificando anche nella bergamasca», aggiunge Benigni, sottolineando la collaborazione «sempre positiva» con la Fondazione della Comunità Bergamasca, «una delle più stimate e considerate».
Un patrimonio di 13,1 miliardi
Alla base di questa capacità di intervento c’è un patrimonio che ha raggiunto i 13,1 miliardi di euro, grazie al quale Fondazione Cariplo è in grado di aumentare le risorse proprio quando crescono i bisogni. Una strategia che si sviluppa anche attraverso la rete delle 16 Fondazioni di comunità, strumenti essenziali per intercettare le esigenze locali e trasformarle in progetti concreti, valorizzando le specificità dei territori.
Le «sfide di mandato»
Il cuore della programmazione dei prossimi anni è rappresentato dalle «sfide di mandato», quattro priorità strategiche – ciascuna con un budget di 20 milioni – dedicate a disabilità, giovani Neet, prima infanzia e, novità del 2026, sostegno alle persone detenute.
«Quando la Commissione ha verificato la disponibilità di ulteriori risorse, frutto anche di una gestione oculata del patrimonio, sono stati stanziati 60 milioni in più rispetto al passato», spiega Benigni. «Il presidente ha chiesto di indicare, tra le dieci sfide di mandato, quelle prioritarie. Le quattro scelte sono le più urgenti, ma non è escluso che in futuro si possa intervenire anche sulle altre. È un metodo di lavoro apprezzabile, perché aiuta a individuare le priorità in un contesto in cui i bisogni, soprattutto nel sociale, sono tantissimi».
Tra le sfide prioritarie spicca «Destinazione Autonomia - La tua storia, insieme», dedicata alle persone con disabilità: l’obiettivo è costruire mille percorsi di vita indipendente attraverso progetti personalizzati che integrano lavoro, abitazione e inclusione sociale, con un’attenzione anche alle tecnologie e all’intelligenza artificiale per soluzioni innovative e replicabili.
Ridurre le disuguaglianze
Le altre sfide riguardano le scuole come laboratori di innovazione , la transizione tecnologica del Terzo Settore, lo sviluppo locale sostenibile, il contrasto alla violenza di genere, il sostegno alla genitorialità e la promozione dell’invecchiamento attivo. Ambiti diversi che concorrono a un’unica direzione: ridurre le disuguaglianze e rafforzare la coesione sociale.
Accanto alle sfide strategiche, prosegue l’attività ordinaria della Fondazione attraverso bandi e programmi dedicati alla rigenerazione di spazi dismessi, alla transizione ecologica, alla cultura, alla partecipazione giovanile e al benessere sociale.
«Sono già stati pubblicati i nuovi bandi (consultabili sul sito www.fondazionecariplo.it, ndr), sia per la cultura sia per il sociale, con una novità: si tratta di bandi intersettoriali che porteranno beneficio a più aree d’intervento», conclude Benigni.
Un modello che unisce visione e operatività, capace di trasformare le risorse in iniziative diffuse. Anche a Bergamo, dove quei numeri iniziali trovano traduzione concreta in servizi e opportunità per la comunità, confermando il ruolo della Fondazione come attore di riferimento nel sostegno alle fragilità anche a livello locale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA