Forza Italia, Tajani eletto segretario: tra i quattro vice nominato Stefano Benigni

IL CONGRESSO. Il ministro degli Esteri proclamato nuovo segretario del partito per il dopo Berlusconi. Scelto anche un bergamasco tra i vicesegretari.

Al termine del secondo giorno del congresso di Forza Italia al Palazzo dei Congressi a Roma è arrivata la proclamazione per alzata di mano del nuovo segretario Antonio Tajani. La giornata si è aperta con un omaggio a Silvio Berlusconi con il video del suo ultimo intervento a un comizio, a piazza del Popolo in occasione delle politiche 2022. Sono stati

eletti anche quattro vicesegretari: Roberto Occhiuto, Alberto Cirio, Deborah Bergamini e il bergamasco Stefano Benigni. L’elezione è avvenuta per alzata di mano. Sono stati votati anche i membri della direzione e della segreteria del partito. Benigni attualmente ricopre il ruolo di deputato e di coordinatore nazionale dei Giovani di Forza Italia.

«Sono felice - ha detto il ministro degli Esteri e vicepremier - ma sento una grande responsabilità sulle spalle non è facile indossare la fascia da capitano dopo che l’ha indossata Silvio Berlusconi, non sarò mai Maradona però ce la metterò tutta cercando di coinvolgere il maggior numero di persone». Tajani ha anche riferito di aver ricevuto un «messaggio di Marina e della famiglia, si congratulano per l’elezione» e mandano anche un «messaggio e un augurio a tutti voi» in vista delle Europee. «La famiglia Berlusconi continua a seguire con affetto e attenzione e rispetto dei ruoli la più bella creatura di Silvio Berlusconi che è Forza Italia».

«Oggi inizia una nuova pagina della storia di Forza Italia: la scriveremo tutti insieme sotto la guida forte e autorevole del nostro Segretario nazionale, Antonio Tajani. Sono onorato di farne parte ed essere al suo fianco in questo nuovo capitolo come vicesegretario nazionale» dichiara in una nota Stefano Benigni. «Ringrazio - prosegue - chi ha sostenuto e sottoscritto la mia candidatura. Porterò con me quanto ho imparato in questi anni sui territori, in Parlamento, nel corso dell’esperienza da Segretario Nazionale del Movimento Giovanile, un ruolo che mi ha permesso di entrare in contatto con tantissimi ragazzi, arricchendomi come politico e come persona».

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