( foto cesni)
IL METEO. I dati delle centraline Arpa dal 15 al 23 giugno, ma si sono toccate punte anche superiori. Lunedì e martedì il «salto» più deciso. Venerdì 26 giugno raggiunti i 37 in pianura, tra sabato e domenica 28 atteso un ulteriore picco.
Lettura 3 min.Un’ondata da record per questo periodo dell’anno, ma non in assoluto. Aspettando il possibile picco dell’afa, stimato per l’inizio della prossima settimana, i dati delle centraline dell’Arpa – l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, che monitora costantemente diversi parametri climatici – raccontano l’impatto della calura nei diversi angoli della Bergamasca.
Selezionando un campione di località rappresentative, emerge un filo comune: da quando ci sono dati puntuali e quotidiani «digitali», cioè quantomeno negli ultimi vent’anni, mai in questo periodo di giugno aveva fatto tanto caldo. Più che il picco delle massime, infatti, a infrangere ogni precedente è il parametro legato alla temperatura media: su Bergamo (e sull’Italia, sull’Europa...) si è posata una cappa di afa perenne, che non si smorza nemmeno di notte e che consegna intere giornate in apnea.
Lunedì 22 e martedì 23 giugno la temperatura media giornaliera è stata di oltre 5,5 gradi sopra la media storica degli ultimi vent’anni; il percepito, considerando l’effetto-umidità, dà la sensazione di un clima ancora più soffocante
Lo spiegano i numeri, prendendo come riferimento quanto accaduto tra il 15 giugno (l’inizio vero e proprio della «bolla» di arsura) e il 23 giugno. In questi giorni del 2026, la temperatura media giornaliera si è mantenuta quasi 4 gradi sopra quanto registrato tra il 2004 e il 2025. Vale praticamente ovunque nei «comuni sentinella»: a Valcanale di Ardesio il «salto» è di 2,4 gradi (da una media storica giornaliera di 17,9 gradi agli attuali 20,3 gradi di media giornaliera), a Branzi di 3,7 gradi (da 18 a 21,7), a Filago di 4,2 gradi (da 23,3 a 27,5), a Foppolo +3,2 gradi (da 14,1 a 17,3), a Osio Sotto +4,3 gradi (da 23 a 27,3), a Rota Imagna +4,2 gradi (da 20,9 a 25,1), a San Giovanni Bianco +3,3 gradi (da 19,2 a 22,5 gradi), a Sarnico +3,8 (da 23,3 a 27,1 gradi), a Valbondione +3,8 (da 12,7 a 16,5 gradi).
E se all’interno di quest’ondata si prova a individuare i giorni più critici, ecco che il gap si fa ancora più ampio. Lunedì 22 e martedì 23 giugno la temperatura media giornaliera è stata di oltre 5,5 gradi sopra la media storica degli ultimi vent’anni; il percepito, considerando l’effetto-umidità, dà la sensazione di un clima ancora più soffocante.
Però, se si allarga lo sguardo (e il calendario) al passato, si trovano giornate addirittura più torride di quelle che stiamo vivendo. L’agosto del 2003 rimane un primato difficile da scalfire, con le massime che si spinsero in pianura attorno ai 39 gradi per alcuni giorni, così come fu particolarmente intensa – in molti casi più impattante – l’ondata di luglio 2019. Un caso curioso è invece quel che avvenne a fine giugno del 2019, quindi in un momento dell’anno quasi sovrapponibile, quando si ebbe un’impennata brusca ma meno duratura: il 27 giugno 2019, infatti, si ebbero punte di 28,7 gradi a Valbondione, 29,2 a Foppolo, persino 32,9 gradi a Valcanale, cioè peggiori di quanto osservato a giugno 2026. Furono però casi isolati.
Ci sarà ancora da boccheggiare, a stretto giro. Venerdì 26 giugno pomeriggio, ad esempio, sempre secondo la panoramica in tempo reale dell’Arpa, nella zona della Bassa – ovviamente l’area più rovente della provincia – si è saliti fra i 35 e i 37 gradi; in gran parte dei principali comuni delle valli, si sono toccati con facilità fra i 31 e i 32 gradi di massima.
Tra sabato e domenica 28 giugno si giungerà «all’apice del caldo», conferma Manuel Mazzoleni, meteorologo di 3bmeteo.com: «Saranno le due giornate più roventi: in città ci si potrà spingere fino ai 36-37 gradi con punte di 37-38 sulle basse pianure. Siamo ben al di sopra delle medie stagionali, sia in pianura sia in montagna: è un caldo eccezionale».
E dopo, cosa succederà? «Da lunedì ci sarà qualche barlume di nubi – prevede l’esperto - con, l’anticiclone da martedì-mercoledì si indebolirà progressivamente nel nord Italia
E dopo, cosa succederà? «Da lunedì ci sarà qualche barlume di nubi – prevede l’esperto - con, l’anticiclone da martedì-mercoledì si indebolirà progressivamente nel nord Italia, lasciando spazio a correnti più fresche. Mercoledì, infine, qualche temporale diffuso porterà refrigerio con le massime che scenderanno a 30-31 gradi e da inizio luglio le massime scenderanno a 28-29 gradi. Si tornerà a respirare». In attesa della prossima ondata, visto che l’estate – tecnicamente – è solo all’inizio.
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