Gli autotrasportatori bergamaschi: «Costi insostenibili». Si va verso il fermo nazionale

L’APPELLO. Avanzata una serie di richieste al Governo: «Senza risposte, stop dal 25 al 29 maggio».

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Bergamo

Gli autotrasportatori bergamaschi esprimono profonda preoccupazione per la situazione di «estrema emergenza che sta investendo il settore, duramente colpito dal continuo aumento del costo del gasolio, ulteriormente aggravato dalle tensioni internazionali». Paventando il rischio, sempre più concreto, del fermo nazionale dal 25 al 29 maggio.

È quanto si legge in una nota delle organizzazioni provinciali di Confartigianato trasporti, Cna Fita e Fai, aderenti a Unatras: «Le imprese di autotrasporto operano oggi in condizioni economiche non più sostenibili. I numeri descrivono con chiarezza la gravità della situazione: 1.100 euro di aggravio mensile per ogni singolo veicolo rappresentano un extracosto insostenibile, che costringe molti operatori a valutare il fermo dei mezzi pur di non continuare a viaggiare in perdita».

Le richieste al Governo

Unatras ha avanzato una serie di richieste al Governo: lo stanziamento di un credito d’imposta per compensare l’impennata dei costi, il rimborso immediato trimestrale delle accise, il ripristino dell’agevolazione piena del rimborso trimestrale delle accise e la sospensione temporanea, su base facoltativa, del pagamento di imposte, contributi previdenziali e premi assicurativi.

Verso lo stop dal 25 al 29 maggio

Si legge nel comunicato che la «perdurante assenza di risposte da parte del ministero dei Trasporti» sta portando al fermo nazionale dei servizi di autotrasporto, proclamato dalle associazioni aderenti a Unatras dal 25 maggio al 29 maggio compresi. «Una decisione sofferta, che gli autotrasportatori non assumono con leggerezza né con l’intento di creare disagi a cittadini e imprese, ma come estrema forma di tutela di un settore strategico per l’economia nazionale, oggi messo in seria difficoltà da costi non più sostenibili». Per questo motivo, le organizzazioni provinciali invieranno in data odierna una comunicazione alla Prefettura e alla Questura di Bergamo per formalizzare il preavviso del fermo dei servizi di autotrasporto sul territorio provinciale.

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