Il Seminary Cre sarà sulle orme di Francesco. Nasce il ChieriCamp

L’ESTATE IN SEMINARIO. Porte aperte ai centri ricreativi delle parrocchie: filo conduttore delle giornate la vita del santo di Assisi. Ad agosto il camp per i chierichetti.

Certi frutti maturano lentamente, con il sole e il tempo giusto. L’estate è per i ragazzi una di queste stagioni: la vita si apre a esperienze diverse, più distese, che possono lasciare qualcosa di bello. È su questo terreno fertile che il Seminario investe, anche nel 2026, con due proposte pensate per i giovanissimi: il Seminary Cre, che torna per il quarto anno consecutivo, e una novità assoluta, il ChieriCamp.

Il Seminary Cre

Il Seminary Cre è già un’esperienza iconica, ben nota a molti: è la giornata di gita che il Seminario offre ai centri estivi parrocchiali della diocesi, dal 15 giugno al 10 luglio, tutti i giorni dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 16. Ragazzi e ragazze dalla quarta elementare alla terza media, con i loro animatori, arrivano qui e trovano un’esperienza cucita su misura per loro – con giochi, riflessioni, una grande caccia al tesoro e molto altro ancora. Soprattutto, trovano l’idea che il Seminario porta avanti da sempre: diventare grandi non è una cosa che semplicemente accade, ma qualcosa che si può imparare a fare bene. Grazie a quello stile che i cristiani chiamano «vocazione» – la certezza che la vita diventa bella quando risponde «Presente!» a ciò che la chiama a mettersi in gioco e a donarsi, sui passi del Maestro.

Francesco d’Assisi al centro

I ragazzi vengono messi in gioco attraverso quattro prove che ripercorrono i momenti decisivi della vita di Francesco

Quest’anno la storia che fa da filo conduttore è quella di Francesco d’Assisi, a 800 anni dalla morte. A raccontarla, però, non sarà nessun libro: ci penseranno due alchimisti un po’ stravaganti, convinti di aver trovato le tracce della leggendaria pietra filosofale proprio ad Assisi, intorno al 1200. Secondo le loro ricerche, un giovane di nome Francesco – dalla vita festaiola e sopra le righe – avrebbe vissuto, attorno ai vent’anni, una trasformazione così radicale da far sospettare che debba esserci sotto qualcosa di straordinario. E se fosse lui ad aver scoperto il segreto della pietra che rende ricchi e fa vivere a lungo? I ragazzi vengono quindi messi in gioco attraverso quattro prove che ripercorrono i momenti decisivi della vita di Francesco: la notte in prigione a Perugia, dove una voce interiore comincia a farsi strada; la scena in piazza davanti al padre Pietro di Bernardone, quando Francesco restituisce tutto e sceglie l’essenziale; l’incontro con il crocifisso di San Damiano, che lo scuote e lo chiama a non stare fermo; l’abbraccio a un lebbroso, al di là del ribrezzo, che si rivela un passo verso qualcosa di più grande. Ognuna di queste prove consegna ai ragazzi un ingrediente: il coraggio di sognare in grande, la libertà di chi non è appesantito dal superfluo, l’incontro della fede e la possibilità di prendersi cura degli altri. Sono gli stessi elementi che servono per scegliere la vita piena.

Nel pomeriggio i due alchimisti tornano in scena, e sono delusi: Francesco è morto a 44 anni, povero in canna. Altro che pietra filosofale, con la sua promessa di ricchezze e di lunga vita! Eppure qualcosa non torna: perché per la manciata di anni che quest’uomo ha vissuto sembrano un’esistenza così ricca da sembrare eterna? Forse, si tratta di cambiare prospettiva: la pietra filosofale potrebbe non essere un sasso. Ed è quello che i ragazzi, nella grande caccia al tesoro del pomeriggio, andranno a scoprire – seguendo le parole che il crocifisso disse a Francesco e la missione che da allora ha riempito ogni suo giorno.

La mostra

Per gli animatori più grandi – che cominciano a sentire il peso delle scelte che si avvicinano – c’è una proposta dedicata: la visita interattiva alla mostra di Dante «Il mio Paradiso», con i disegni di Gabriele Dell’Otto e i commenti di Franco Nembrini. Non si tratta di una sfilata davanti a dei pannelli, ma di un percorso guidato da altri ragazzi, che invita a fare i conti con il desiderio di vita piena e di «paradiso» che ciascuno si porta dentro.

Il ChieriCamp

La seconda proposta dell’estate 2026 è una novità: il ChieriCamp – il campo estivo per i chierichetti e le chierichette della diocesi. Dal 24 al 29 agosto, in Seminario, per tutti coloro che a settembre inizieranno la quinta elementare o la prima, seconda o terza media. Una settimana vera – con lo stesso ritmo, la stessa intensità e lo stesso gusto dei campi scuola parrocchiali: giochi, vita comune, preghiera, riflessioni e serate con momenti di condivisione. Ci sarà spazio anche per la formazione liturgica – ma pure per una scampagnata, una gita in piscina, un grande gioco nel bosco e tutto ciò che rende un campo estivo indimenticabile. Dormire fuori casa, fare le cose insieme, imparare a sparecchiare e ad arrangiarsi: sono piccole cose che, in un contesto bello e custodito, diventano palestra di vita.

Tutte le info via mail

Per entrambe le esperienze, che hanno posti limitati, si possono chiedere informazioni scrivendo una mail all’indirizzo: [email protected].
Il Seminary Cre e il ChieriCamp sono due proposte diverse per età e formato, ma partono dalla stessa convinzione: che i nostri ragazzi siano portatori di qualcosa di bello e di grande, che diventa vero solo se coltivato. È quello che speriamo maturi – lentamente, con il sole e il tempo giusto – anche in questa estate 2026.

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