(Foto di Agazzi)
VIA I PONTAGGI. In dirittura di arrivo i lavori di restyling all’ex convento della Maddalena che ospiterà i giudici di pace e l’Unep.
Si avvicina sempre di più la consegna della nuova «casa» del giudici di pace. La fine dei lavori all’ex convento della Maddalena, destinato a ospitare la nuova Cittadella della giustizia, era inizialmente prevista per marzo, ma il cronoprogramma è stato aggiornato: il collaudo è ora fissato al 30 giugno per gli spazi in via Borfuro, contigui al Tribunale, che accoglieranno il giudice di pace e l’Unep (Ufficio notificazioni, esecuzioni e protesti), oggi in affitto in via Sant’Alessandro. La riforma Cartabia ha infatti ampliato le competenze del giudice di pace, aumentando significativamente il numero di fascicoli trattati, rendendo urgente una sede adeguata.
«I lavori di restauro dell’ex convento procedono regolarmente - fa sapere l’ Agenzia del Demanio, cui fa capo l’operazione -. Le facciate esterne, su via Borfuro e via Sant’Alessandro, sono state recentemente ultimate, con posa dei serramenti e rimozione dei ponteggi secondo le indicazioni della Soprintendenza. All’interno proseguono le murature per le tramezzature, l’installazione di controsoffitti e contropareti in cartongesso, insieme a tutte le opere impiantistiche e le finiture». Il complesso, costruito nel 1362 e ampliato nel 1775, ha una storia articolata come ospedale e convento, con vincoli storici che hanno richiesto soluzioni architettoniche delicate. Inoltre, la nuova tecnologia della struttura garantirà un’efficienza energetica superiore rispetto alla sede attuale, con una riduzione prevista del 31,5% dei consumi.
Il progetto, costato complessivamente 7,8 milioni di euro, vede finanziamenti dal Pnrr (4 milioni), dal Ministero della Giustizia (3,5 milioni) e dal Ministero dell’Economia (300mila euro). Gli spazi interni offriranno 21 uffici per 58 lavoratori, una sala udienze/riunioni e punti ristoro, su 1.080 metri quadrati dedicati al lavoro.
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