Cronaca / Bergamo Città
Venerdì 30 Gennaio 2026
Maturità: all’orale latino al Classico, matematica allo Scientifico. Ecco le materie della seconda prova
LE MATERIE. Ecco dunque le discipline che il 19 giugno saranno oggetto della seconda prova scritta per i 500mila maturandi. Firmato il decreto dal ministro dell’Istruzione Valditara.
Attesa finita per circa 500 mila studenti: con il decreto n. 13 del 29 gennaio 2026, firmato dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, sono state ufficializzate le materie della seconda prova scritta dell’Esame di Stato 2026 e, soprattutto, le nuove regole del colloquio orale, che debuttano proprio quest’anno.
Il calendario è ormai fissato. Il via sarà mercoledì 18 giugno alle 8.30 con la prima prova scritta di italiano, il tema. Giovedì 19 giugno toccherà alla seconda prova scritta di indirizzo. Dalla settimana successiva, invece, inizieranno i colloqui orali.
Le materie della seconda prova
Per quanto riguarda la seconda prova, per i licei il ministero ha scelto Latino al Liceo classico e Matematica al Liceo scientifico, compresa l’opzione Scienze applicate e l’indirizzo Sportivo. Al Liceo linguistico la prova sarà su Lingua e cultura straniera 1. Al Liceo delle Scienze umane la seconda prova sarà su Scienze umane, mentre nell’opzione Economico-sociale sarà su Diritto ed Economia politica. Per il Liceo artistico la disciplina cambia in base all’indirizzo e riguarda le discipline progettuali caratteristiche del percorso. Al Liceo musicale è stata indicata Teoria, analisi e composizione, mentre al Liceo coreutico la materia è Tecniche della danza.
Negli istituti tecnici, invece, la seconda prova sarà su Economia aziendale per il settore economico indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing, comprese le articolazioni Relazioni internazionali per il marketing e Sistemi informativi aziendali. Sempre nel settore economico, per l’indirizzo Turismo la disciplina scelta è Discipline turistiche e aziendali. Per l’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio la materia è Progettazione, costruzioni e impianti. Nell’indirizzo Informatica e telecomunicazioni è stata indicata Sistemi e reti, sia per l’articolazione Informatica sia per l’articolazione Telecomunicazioni. Per gli istituti agrari, nelle articolazioni Produzioni e trasformazioni e Gestione dell’ambiente e del territorio la seconda prova sarà su Produzioni vegetali, mentre per l’articolazione Viticoltura ed enologia la disciplina è Viticoltura e difesa della vite.
La novità all’orale
La vera novità della Maturità 2026 riguarda però l’orale. Da quest’anno non si porteranno più tutte le discipline dell’ultimo anno, ma quattro materie scelte annualmente dal ministero: due coincidono con quelle degli scritti, mentre le altre due variano in base all’indirizzo. Al Classico, oltre a italiano e latino, saranno oggetto di colloquio anche storia e matematica. Allo Scientifico, oltre a italiano e matematica, ci saranno storia e scienze naturali. Al Linguistico le quattro materie saranno italiano, lingua 1, lingua 2 e scienze naturali. Al Liceo delle Scienze umane, oltre alle due materie degli scritti, compariranno anche lingua straniera e storia dell’arte.
Proprio al Liceo classico non mancano le sorprese: torna il latino anche quest’anno, mentre molti studenti si aspettavano il greco in base al principio dell’alternanza. Inoltre entra la matematica tra le materie dell’orale, percepita come uno “spauracchio” da diversi ragazzi, anche se a interrogare sarà un commissario interno, cioè un docente della classe. Allo Scientifico, invece, si conferma una tendenza ormai consolidata: fisica come seconda prova resta un’alternativa solo teorica, perché da anni la scelta del ministero ricade sempre sulla matematica.
La riforma dell’esame
La riforma dell’esame, per la prima volta operativa nel 2026, punta a un colloquio che verifichi l’apprendimento in ciascuna disciplina, la capacità di usare e collegare le conoscenze, e di argomentare in modo critico e personale, oltre al grado di responsabilità e maturità raggiunto. Nel giudizio complessivo peserà anche l’impegno dimostrato a scuola e in attività coerenti con il percorso, così come eventuali azioni considerate particolarmente meritevoli.
Cambiano anche composizione e assetto delle commissioni: è prevista una commissione ogni due classi, con cinque membri complessivi, cioè un presidente esterno, due commissari esterni e due interni, e una formazione specifica per i commissari. I Pcto, inoltre, vengono ridenominati “formazione scuola-lavoro”, per sottolineare la relazione più stretta tra formazione scolastica e mondo del lavoro. Infine, per chi raggiunge almeno 90 punti complessivi tra credito scolastico e prove d’esame, la commissione potrà integrare il punteggio fino a un massimo di tre punti.
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