Messa del Crisma in Cattedrale, con un pensiero alle «ingiustificabili violenze in Medio Oriente»
PASQUA. Durante l’omelia, il Vescovo Francesco Beschi ha rivolto un pensiero particolare al Cardinale Pierbattista Pizzaballa.
Bergamo
Con il rinnovo delle promesse sacerdotali e la benedizione degli Olii Santi, il clero diocesano bergamasco si è stretto ancora una volta, giovedì 2 aprile in Cattedrale, in occasione della Messa del Crisma, attorno al suo Vescovo Francesco Beschi.
La Messa
A questo prologo mattutino del Giovedì Santo, nel giorno in cui si ricordano l’Ultima Cena e l’istituzione del sacerdozio e dell’Eucaristia, monsignor Beschi ha concelebrato, fra gli altri, assieme all’Arcivescovo Paolo Rudelli di Gandino, da poco nominato Sostituto per gli Affari generali della Segreteria di Stato vaticana, al Nunzio Apostolico di Papua e Nuova Guinea monsignor Maurizio Bravi, ai Vescovi emeriti Ottorino Assolari, Carlo Mazza e Raffaello Martinelli, oltre all’abate di Pontida dom Giordano Rota e al vicario generale diocesano monsignor Davide Pelucchi.
«Beato quel Vescovo che avrà davanti agli occhi questo presbiterio»
Durante l’omelia, monsignor Beschi ha rivolto un pensiero particolare al Patriarca latino di Gerusalemme, il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, alle «implacabili e ingiustificabili violenze in Medio Oriente», e ha chiesto un’offerta per la comunità cristiana in Terra Santa. Quando poi ha rivolto un saluto affettuoso a monsignor Rudelli «per il delicato compito cui è stato chiamato», è scoppiato un applauso fragoroso da parte dei presbiteri e diaconi presenti, cui si è unita tutta l’assemblea. Altro applauso al termine della Messa, quando il frate cappuccino Claudio Todeschini ha letto dei pensieri augurali rivolti al Vescovo Beschi, che ha concluso: «Beato quel Vescovo che avrà davanti agli occhi questo presbiterio».
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