Nella Bergamasca riserve idriche migliorate: «Ma ancora sotto la media»
SICCITÀ. «Le piogge hanno portato acqua verso i campi della pianura e, soprattutto, hanno migliorato il riempimento dei grandi laghi e degli invasi».
Lettura 1 min.In una settimana il lago di Iseo è risalito di mezzo metro e il bollettino delle riserve idriche pubblicato giovedì da Arpa Lombardia rivela che, nonostante i danni provocati dal maltempo, le scorte sono nettamente migliorate.
In miglioramento
Adesso, tra bacini idroelettrici e laghi naturali ci sono 938 milioni di metri cubi di acqua disponibile per l’irrigazione dei campi in pianura, il 33% in più di metà agosto e 140 milioni di metri cubi in più rispetto ai 798 di fine luglio. «Le abbondanti precipitazioni che hanno interessato la nostra regione – commenta Massimo Sertori, assessore della Regione Lombardia con delega alla Gestione della risorsa idrica – hanno avuto almeno un effetto positivo: queste piogge hanno portato acqua verso i campi della pianura, e soprattutto hanno migliorato il riempimento dei grandi laghi e degli invasi. Sul resto purtroppo solo problemi, tanto che abbiamo ritenuto opportuno richiedere al governo il riconoscimento dello stato di emergenza perché, dopo tanta siccità, gli eventi piovosi intensi hanno provocato ingenti danni ai territori montani e pedemontani».
Il deficit resta
Attualmente lo stato delle riserve idriche rimane comunque in deficit rispetto alla media del periodo (pari a 1.412 milioni di metri cubi d’acqua; siamo quindi sotto del 34%), ma a metà agosto il deficit superava il 50%. Il miglioramento consente agli agricoltori di tirare il fiato: «Chi ha già seminato il mais la seconda volta – sottolinea Mario Reduzzi, direttore del Consorzio di bonifica della Media pianura bergamasca – ha oggi migliori possibilità di raccoglierlo».
I dati dell’ultimo bollettino di Arpa Lombardia non tengono conto delle precipitazioni di questa settimana, che confluiranno nella prossima pubblicazione: «Dal 23 agosto a oggi – anticipa Sertori – i laghi Maggiore, Como e Iseo hanno continuato a migliorare il livello. Le precipitazioni hanno portato benefici, oltre che danni, anche per i bacini di Oglio, Chiese, Brembo e Serio, che risultano aver recuperato sensibilmente il deficit accumulato, anche se non possiamo ancora dire di essere tornati alla normalità». La situazione rimane critica in tutto il bacino del fiume Po, tanto che la relativa Autorità di bacino ieri ha ritenuto opportuno mantenere ancora lo stato di severità idrica «alta» a livello distrettuale.
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