«Nuova Gamec: a settembre pronta la copertura». Ecco le linee per l’assegnazione degli spazi per servizi ed eventi

IL CANTIERE. L’assessore Valesini: avanti a ritmo sostenuto, una trentina di operai all’opera.

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Dopo lo stop ai lavori lo scorso dicembre, la rescissione del contratto con l’impresa Manelli per «gravi inadempienze e ritardi» e la riconsegna dell’area alla nuova impresa ad aprile, i lavori per la nuova sede Gamec in piazzale Tiraboschi stanno procedendo «celermente». L’assessore alla Rigenerazione urbana e Patrimonio Francesco Valesini fa il punto della situazione dopo un sopralluogo in cantiere. Il prossimo obiettivo è arrivare al tetto dell’edificio, tappa prevista per i primi di settembre.

Il cantiere a pieno regime

A prendere le redini del cantiere da dove la «Manelli» l’aveva lasciato, è stato il consorzio composto dalla capogruppo Cme di Modena, Edilco di Martinengo e Colombo di Sesto Calende, impegnato formalmente con il Comune a consegnare l’opera a luglio 2027. Le gru sono state posizionate da qualche settimana e ora, spiega Valesini, «si è entrati nel vivo dei lavori che stanno procedendo a ritmo molto sostenuto visti i tempi ristretti che dovranno

portare al compimento dell’opera nei fatidici 14 mesi, un tempo calcolato dalla data di consegna, lo scorso aprile. Il mese di maggio è servito per “ri-accantierare” il cantiere stesso, ci sono una trentina di operai al lavoro su diverse fasi del progetto». Tra gli interventi, la costruzione della lanterna a sbalzo sulla copertura, «l’elemento che più caratterizzerà lo spazio interno della Gamec, dove verranno ospitate le sale permanenti. Il progetto, dello studio Cappai-Segantini insieme ad un raggruppamento di altri progettisti, ha pensato questo spazio come cuore centrale della grande ellisse del vecchio palazzetto». «In questo momento – afferma l’assessore – si sta posando la carpenteria metallica della lanterna, i getti dell’avancorpo e la predisposizione di tutti i sostegni su cui dovranno poggiare le travi di copertura per arrivare a luglio a posare la copertura e “chiudere” per i primi di settembre l’edificio». Infine una sottolineatura: «L’amministrazione – sottolinea Valesini – sta monitorando quotidianamente l’andamento del cantiere. Un cantiere che però ci rassicura vista la modalità con cui la nuova impresa lo sta gestendo».

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La vicenda legale

E mentre i lavori riprendono vigore, resta da definire la vicenda legale, con una richiesta di risarcimento avanzata dal Comune nei confronti della «Manelli» pari a 5,2 milioni di euro (per costi diretti, ritardi, mancati introiti e danno d’immagine). Una vicenda complessa in cui si inseriscono anche le richieste di pagamento delle imprese che, in regime di subappalto, hanno eseguito lavori, o fornito materiale, all’impresa pugliese, senza però essere pagate. L’ultima a bussare alle porte di Palazzo Frizzoni è la «Metal.ri srl», che lo scorso 8 maggio, ha notificato al Comune il decreto ingiuntivo di pagamento di 91.500 mila euro (e relativi interessi) ottenuto dal Tribunale di Bergamo. Un credito «originariamente vantato dalla società ricorrente nei confronti della società Manelli Impresa spa» si legge nella delibera con cui la Giunta ha deciso di opporsi. «Si tratta di imprese – afferma Valesini - che si rivolgono alla stazione appaltante (il Comune di Bergamo, ndr) che però ha già pagato. Si andrà a rispondere nelle sedi opportune».

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Nel documento viene enunciato «l’interesse del Comune alla proposizione di atto di citazione in opposizione al decreto ingiuntivo avanti al Tribunale, per evitare che il decreto diventi esecutivo e definitivo, sulla base delle argomentazioni che saranno sviluppate nelle memorie difensive». Palafrizzoni si muove in linea a quanto già fatto con le altre imprese che hanno mosso azioni legali cercando di ottenere quanto dovuto dalla «Manelli». A febbraio «un atto di pignoramento presso terzi per un importo di 659.795,35 euro da parte di un fornitore dell’appaltatore», poi le richieste avanzate da «Innova costruzioni srl» che ha presentato un conto di oltre 365mila euro per lavori in cemento armato e dalla «Ferro Berica srl con un decreto ingiuntivo di oltre 161mila euro.

L’assegnazione degli spazi per servizi e ristorazione

La Giunta comunale ha intanto anche approvato le linee di indirizzo per l’assegnazione, tramite procedura a evidenza pubblica, degli spazi destinati ad attività di somministrazione, ristorazione e servizi all’interno della nuova sede della Gamec, in corso di realizzazione nell’ex Palazzetto dello Sport di via Pitentino.

La delibera si inserisce nella più ampia strategia di riqualificazione urbana che vede nella nuova sede della Gamec un elemento centrale per il rafforzamento dell’attrattività culturale del quartiere e il futuro polo universitario dell’ex Caserma Montelungo. L’obiettivo è creare un luogo aperto e vissuto, capace di integrare la funzione museale con servizi, occasioni di incontro e attività rivolte a pubblici diversi così da favorire la frequentazione dell’area durante tutto l’arco della giornata.

In quest’ottica, gli spazi che verranno assegnati dovranno garantire piena coerenza con la vocazione culturale del complesso e contribuire a migliorare l’esperienza dei visitatori, rispondendo al tempo stesso alle esigenze dei residenti e della comunità universitaria.

Al piano terra potranno insediarsi attività di somministrazione di alimenti e bevande quali caffetterie, bistrot, lounge bar, enoteche o caffetterie letterarie. Il bando consentirà ai partecipanti di candidarsi per l’utilizzo dell’intera superficie disponibile, pari a 427 metri quadrati, oppure di una porzione degli spazi, lasciando una parte (150 metri quadrati) nella disponibilità dell’Amministrazione comunale.

Il piano terzo è stato invece progettato per ospitare funzioni complementari alla vita del museo e della città. Grazie alla possibilità di accesso indipendente rispetto agli orari di apertura della Gamec, potrà accogliere spazi polifunzionali per eventi, attività di ristorazione, un bistrot panoramico e un roof lounge bar, valorizzando la posizione dell’edificio e ampliando le occasioni di utilizzo anche nelle ore serali.

Il bando prevede inoltre, per il solo spazio collocato al piano terzo, la possibilità di ospitare eventi organizzati da soggetti terzi, sia di una singola giornata sia articolati su più giorni, purché compatibili con la funzione culturale della struttura e con gli indirizzi progettuali definiti in sede di gara. La gestione degli eventi resterà comunque in capo al concessionario, senza possibilità di sub-concessione degli spazi.

La terrazza per eventi

L’Amministrazione comunale e la Gamec manterranno inoltre la disponibilità della copertura e della terrazza panoramica per cinquanta giornate all’anno da destinare a eventi, iniziative culturali e attività istituzionali, la cui programmazione sarà definita in accordo con il Museo. La concessione degli spazi avrà una durata di sei anni, con possibilità di rinnovo. Per favorire l’avvio delle attività e consentirne una graduale messa a regime, il canone sarà differenziato tra i primi due anni e i successivi quattro. Il bando pubblico per l’assegnazione degli spazi, che avverrà attraverso una procedura a evidenza pubblica basata sul criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sarà predisposto dagli uffici comunali e pubblicato alla fine della prossima settimana.

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