Nuova Gamec, un milione dall’Art bonus di Intesa
IL CONTRIBUTO. Un altro tassello del complicato puzzle per la nuova sede Gamec si va a comporre, con l’ultima tranche da 1 milione di euro del contributo Art bonus erogato da Intesa Sanpaolo incassato dal Comune.
Martedì la nota dove Palazzo Frizzoni sottolinea come «il versamento completa l’erogazione complessiva di 6 milioni prevista dall’accordo sottoscritto tra il Comune e l’Intesa San Paolo, che ha sostenuto il progetto in qualità di mecenate nell’ambito del proprio “Progetto Cultura”».
Il contributo giunge nelle casse comunali grazie allo strumento messo a disposizione dal ministero della Cultura che a fronte di erogazione liberali in denaro per il sostegno alla cultura prevede benefici fiscali sotto forma di credito di imposta. «Il contributo, riconosciuto attraverso lo strumento dell’Art bonus, rappresenta uno degli apporti più rilevanti al percorso di riconversione dell’ex Palazzetto dello Sport nella nuova sede della Gamec – scrive il Comune –, un intervento strategico di rigenerazione urbana dal valore complessivo di circa 18 milioni di euro , sostenuto anche da risorse Pnrr».
Nelle scorse settimane l’amministrazione comunale aveva ricevuto un’altra conferma positiva per la sostenibilità economica del cantiere, relativa ai fondi Pnrr, messi a rischio dai ritardi nei lavori: «Ricordiamo che il ministero dell’Interno ne ha autorizzato l’assegnazione – prosegue la nota – disponendo il trasferimento su risorse nazionali, che sarà formalizzato con un decreto successivo di prossima pubblicazione».
Ancora tutta da dipanare invece è la vicenda legale con l’impresa «Manelli» con la quale il Comune ha rescisso il contratto lo scorso dicembre. Palafrizzoni ha stimato in oltre 5 milioni di euro l’ammontare complessivo dei danni derivanti dall’inadempimento dell’appaltatore. Intanto le lavorazioni per la nuova Gamec sono ripartite lo scorso 20 aprile. Domani è previsto il montaggio delle gru in piazzale Tiraboschi e quindi l’avvio delle lavorazioni a pieno regime da parte della nuova impresa appaltatrice, il consorzio formato da Cme di Modena, Edilco di Martinengo e Colombo Spa di Sesto Calende». L’obiettivo è terminare i lavori per luglio 2027.
© RIPRODUZIONE RISERVATA