«Nuove linee Atb, ospedale più lontano per i pazienti fragili». L’azienda: «Collegamenti potenziati»

LA LETTERA. Una dipendente del «Papa Giovanni XXIII» critica la nuova rete Atb per la distanza delle fermate. L’azienda replica: «Collegamenti più frequenti, valuteremo modifiche».

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Bergamo

La riorganizzazione delle linee Atb in servizio all’ospedale Papa Giovanni XXIII, prevista dal 4 agosto, suscita le preoccupazioni di una dipendente dell’azienda ospedaliera. In una lettera inviata a «L’Eco di Bergamo», la lettrice segnala in particolare le possibili difficoltà per i pazienti e per le persone con ridotta mobilità nel raggiungere il centro città.

«Vi scrivo in modo totalmente rammaricato per la situazione che a breve si verificherà», esordisce la dipendente. Al centro della segnalazione c’è la modifica dell’attuale linea C, che collega l’ospedale con Porta Nuova, Don Orione, il cimitero e la Clementina.
Secondo la lettrice, la nuova linea 2 percorrerà il tragitto tra l’ospedale e il Don Orione passando dalla Croce Rossa, da via Broseta e da via 24 Maggio, senza garantire il collegamento diretto con Porta Nuova utilizzato oggi da dipendenti, personale sanitario e pazienti. «Mi domando se chi prende queste decisioni si renda conto del danno arrecato all’utenza di un ospedale – scrive –. Anche 500 metri per una persona fragile sono tanti».

Le preoccupazioni per la nuova fermata

La lettera fa riferimento anche alle nuove linee 51 e 52, che transiteranno da Porta Nuova e raggiungeranno l’ospedale con una fermata prevista in via Martin Luther King.

«La fermata sarebbe lontana da quella attuale, soprattutto se consideriamo che l’utenza di un ospedale è composta anche da persone fragili»

Una collocazione giudicata troppo distante dall’attuale capolinea: «La fermata sarebbe lontana da quella attuale, soprattutto se consideriamo che l’utenza di un ospedale è composta anche da persone fragili». La dipendente annuncia inoltre l’intenzione di avviare una raccolta firme, lamentando che molti utenti non sarebbero ancora informati delle modifiche.

La risposta di Atb

Atb precisa che la collocazione delle fermate è stata stabilita dall’Agenzia del Trasporto pubblico locale nell’ambito del nuovo assetto della rete previsto dal piano di bacino.
L’azienda assicura che il collegamento con il centro città continuerà a essere garantito. La nuova linea 2 manterrà infatti il percorso oggi svolto dalla C1 tra il Don Orione e l’ospedale Papa Giovanni XXIII, transitando da piazza della Libertà e via Petrarca in entrambe le direzioni.

Le corse saranno programmate ogni 25 minuti nel periodo estivo e ogni 20 minuti durante quello invernale.
Le linee 51 e 52 collegheranno invece l’ospedale con Porta Nuova e con la zona Cimitero-Clementina, come avviene oggi con la C2. La fermata dell’ospedale sarà collocata in via Martin Luther King, nei pressi della rotatoria del parcheggio Est, a circa 350 metri dall’ingresso. Il capolinea della linea 2 sarà invece a circa 150 metri.
Da Porta Nuova, il collegamento verso l’ospedale sarà garantito ogni 20 minuti nel periodo estivo e ogni 15 minuti in quello invernale. Secondo Atb, il passaggio complessivo delle tre linee sarà quindi più frequente rispetto all’attuale servizio della linea C.

Atb riconosce tuttavia le esigenze segnalate dalla lettrice: «Siamo consapevoli delle necessità delle persone più fragili e il tema dell’accessibilità è uno degli elementi centrali del progetto»

«Valuteremo una fermata più vicina»

Atb riconosce tuttavia le esigenze segnalate dalla lettrice: «Siamo consapevoli delle necessità delle persone più fragili e il tema dell’accessibilità è uno degli elementi centrali del progetto».
L’azienda sottoporrà quindi la questione all’Agenzia del Tpl, valutando la possibilità che, con l’avvio del periodo scolastico, una delle due linee 51 o 52 utilizzi la stessa fermata della linea 2. Una modifica che consentirebbe di avvicinare il servizio all’ingresso dell’ospedale, ma comporterebbe un allungamento dei tempi di percorrenza.

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