Orio, con il centrodestra un sì trasversale. Futura: «Visioni diverse, ma avanti insieme»

IL PIANO DI SVILUPPO. Forza Italia, Lista Pezzotta e Lega votano a favore dell’odg della maggioranza: sottolineata la necessità di trovare un punto di equilibrio. Lo strappo nel centrosinistra, Ruzzini: no a posizioni ideologiche.

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Il giorno dopo la discussione del Piano di sviluppo aeroportuale 2029-2043 e le proposte del Consiglio comunale rispetto alla sua attuazione – raccolte in dieci ordini del giorno – a Palazzo Frizzoni si tirano le somme.

Un fronte trasversale

Se da un lato la maggioranza ha dovuto fare i conti con la contrarietà dei consiglieri Aldo Lazzari e Laura Brevi («Futura») e l’astensione di Luca Spitalieri («Elena Carnevali sindaca»), dall’altro ha trovato l’inaspettato sostegno di quasi tutto il centrodestra: Forza Italia, Lista Pezzotta e Lega hanno votato a favore dell’odg della maggioranza che, di fatto, definisce la posizione del Comune capoluogo sullo sviluppo dello scalo per i prossimi anni. È andato invece per la sua strada Fratelli d’Italia, unico gruppo nella compagine di centrodestra a votare contro. Dopo oltre cinque ore di dibattito - per la prima volta da quando si è insediata la Giunta Carnevali - si è quindi delineato un fronte trasversale con parte dell’opposizione che ha votato il documento del centrosinistra e la stessa che ha condiviso quello depositato da Forza Italia (l’unico approvato dei nove depositati dalle minoranze).

«Trovare un equilibrio»

C’è chi ha parlato di inedite convergenze, chi di tensioni in entrambe le coalizioni. Andrea Pezzotta, capogruppo dell’omonima lista, è deciso nel dire che «non si può parlare di spaccatura all’interno dell’opposizione. Tutti i consiglieri hanno votato a favore dei nove ordini del giorno presentati dai colleghi di Forza Italia e Fratelli d’Italia. L’unica differenza registrata è sull’ordine del giorno della maggioranza, dove Fratelli d’Italia ha ritenuto di votare contro. «La sintesi migliore si trova nell’ordine del giorno di Forza Italia, lo sviluppo dello scalo e la tutela dei cittadini non costituiscono obiettivi alternativi. Ma tutti gli odg, con parole più o meno forti, vanno nella stessa direzione: trovare un punto di equilibrio assoluto tra lo sviluppo dell’aeroporto e la tutela dei residenti. Per questo ho votato a favore di tutti gli odg»». «C’è chi ha voluto spingere di più e chi meno, ma il quadro è comune – aggiunge Alessandro Carrara, Lega –. Per quanto ci riguarda, la premessa è che siamo tutti favorevoli all’aeroporto a patto che non questo non generi conseguenze negative per la città». La capogruppo di Forza Italia Giulia Ceci, che martedì ha presentato in Aula il documento condiviso con il collega Cesare Di Cintio, parla «di richieste e proposte simili nei diversi odg, tutti avevano un fine comune. C’è chi ha avuto una posizione più rigida, anche nel centrodestra, ma sono le diverse sensibilità espresse dal singolo partito». Anche ieri, Fratelli d’Italia ha ribadito la contrarietà al piano: «Siamo molto critici, il Piano deve essere rifatto – ribadisce la capogruppo Ida Tentorio -. Abbiamo votato contro l’odg della maggioranza perché è fatto solo di esortazioni, senza porre scadenze, obiettivi concreti. Il Comune di Bergamo sembra non avere né obiettivi né strumenti per incidere».

La sinistra e lo strappo

Intanto mercoledì 23 settembre, a poche ore dal voto in Aula, il segretario provinciale Sinistra Italiana Alfredo Di Sirio ha denunciato «come l’ordine del giorno della maggioranza approvato segni una distanza dal programma elettorale. Serve un deciso cambio di passo e la verifica di metà mandato». A confermare l’appoggio alla Giunta Carnevali, dopo il voto contrario, Aldo Lazzari e Laura Brevi di «Futura»: «Ad oggi il percorso di maggioranza per noi non è in discussione. Ci sono visioni differenti, ma su alcuni temi sentiamo che la direzione presa è quella giusta. Se Sinistra Italiana ritiene di voler chiedere una verifica di mandato non vediamo nulla di male, pensiamo possa essere una richiesta legittima. Per noi è importante chiarire un tema più interno che riguarda il “non funzionamento” dentro Futura. Da qualche tempo stiamo riflettendo su come agire».

«Confronto costante»

Sul voto contrario espresso dai «suoi» consiglieri, l’assessore all’Ambiente e Transizione ecologica Oriana Ruzzini (co-portavoce provinciale di Europa Verde) sottolinea come «le istituzioni siano chiamate a fare la propria parte portando le istanze del territorio. Con le posizioni ideologiche non possiamo governare la città. Da consigliere comunale ho portato un primo ordine del giorno nel marzo 2024, quella è stata la base del nostro programma elettorale e grazie a quel documento la città si è dotata di un piano di zonizzazione acustica che puntiamo a far rispettare, accorciando i tempi di rientro». Enrico Facchetti, capogruppo di «Elena Carnevali sindaca», parla di «confronto costruttivo in Consiglio comunale, con la convergenza su due ordini del giorno, uno della maggioranza e uno dell’opposizione. Essendo la nostra una lista civica è ovvio che ci possano essere voci differenti. Il collega Luca Spitalieri ha spiegato molto bene la sua astensione, in modo coerente. Che Sinistra italiana chieda un bilancio di mandato mi sembra eccessivo, anche perché il confronto in maggioranza è costante».

«Aeroporto, fenomeno da governare»

Dura la posizione del Pd: «Da sinistra italiana non accettiamo lezioni su come si tutelano i cittadini – afferma la capogruppo Francesca Riccardi -. Chiedere un cambio di passo è pleonastico, quando stiamo già lavorando per la città. Abbiamo detto che lo sviluppo dell’aeroporto non è un automatismo, è un fenomeno che va governato e non subìto. Sono contenta che il nostro odg sia stato votato da 2/3 della minoranza».

In maggioranza, Roby Amaddeo, capogruppo «Gori per Carnevali» non è poi così stupito delle divergenze emerge in Consiglio sull’aeroporto: «È complesso, può essere che non tutti siamo d’accordo – dice -. Ma le posizioni non sono così distanti, le richieste avanzate in Aula sono le stesse, trovare un equilibrio sul Piano di sviluppo. Ci siamo trovati con una maggioranza trasversale, perché l’opposizione, ad eccezione di Fratelli d’Italia, ha votato a favore del nostro ordine del giorno e noi, come maggioranza, abbiamo votato l’odg di Forza Italia».

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