Pasquetta in Città Alta: multe alle auto in coda oltre i 30 minuti limite

IL CASO. Berlanda: regola chiara, potenziamo l’infomobilità. E sul secondo varco: «Va valutato con altre iniziative». Angeloni: «Più agenti in strada per gestire la viabilità».

Tutti multati gli automobilisti in coda che a Pasquetta non sono riusciti a raggiungere nel tempo massimo consentito (30 minuti) i parcheggi di Città Alta .

Una giornata da tutto esaurito con i tre parcheggi pieni e incolonnamenti da viale Vittorio Emanuele fino alla Fara. «La regola è chiara. Una volta superato il varco della Ztl di viale Vittorio Emanuele, se non si parcheggia entro i 30 minuti limite si prende la multa – ricorda l’assessore alla Mobilità Marco Berlanda –. Non possiamo certo abbuonare le multe a tutti. Sarà, nel caso, compito dell’automobilista giustificare la circostanza che non gli ha consentito di raggiungere il parcheggio. Le situazioni possono essere diverse, se qualcuno deciderà di sottoporle alla Polizia locale saranno verificate, caso per caso».

Le sanzioni staccate sulle Mura

Per Palazzo Frizzoni quindi il traffico di Pasquetta non può essere un’attenuante nel valutare un eventuale annullamento della sanzione per lo sforamento dei 30 minuti concessi per raggiungere uno dei tre parcheggi «connessi» al sistema della sosta in vigore da maggio 2024: parcheggio della Fara, di via Tre Armi, di Porta Sant’Alessandro.

Tra i sanzionati anche chi ha provato a sfruttare la finestra della Ztl spenta (tra le 12 e le 14) per entrare in Città Alta e lasciare l’auto sulle Mura, negli stalli dei residenti. Spiega l’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni: «L’ingorgo si è creato nella fascia di accesso “libero”, dalle 12 alle 14, tanto è vero che tra domenica e lunedì sono state elevate 68 sanzioni ad auto parcheggiate negli stalli gialli per i residenti».

Intanto in vista di altri weekend di festa, 25 Aprile e Ponte del 1° Maggio, Palafrizzoni pensa a correttivi, come una maggiore presenza dei vigili in strada: «Nelle festività appena passate erano già presenti quattro agenti della Polizia locale, dalle 12.30 alle 18, per gestire la viabilità sul viale della Fara – premette Angeloni -. Per il futuro provvederemo a intervenire anche in città bassa, cercando di far defluire il traffico se questo non consente di raggiungere i parcheggi di Città Alta».

Più infomobilità

I fronti aperti sono diversi. Il Comune è al lavoro anche per «una maggiore informazione, potenziando l’infomobilità» rileva Berlanda. «La gara è stata fatta, è questione di qualche mese – spiega –. Sulle principali direttrici posizioneremo 7, 8 pannelli. Uno particolarmente evidente sarà posizionato in via Bonomelli, punto strategico per l’accesso alla città». Berlanda invita poi gli automobilisti a dotarsi di uno strumento già disponibile nell’App di Atb: «Nella sezione parcheggi è possibile consultare in tempo reale la disponibilità dei posti auto anche in Città Alta. È utile per evitare di arrivare in Conca d’Oro e rendersi conto solo dal display che ci sono pochi parcheggi disponibili in Città Alta».

L’ipotesi del secondo varco

Tra le ipotesi di lavoro per alleggerire l’unico varco di accesso a Città Alta l’assessore Berlanda sta lavorando anche all’apertura di un secondo varco in via Maironi da Ponte attraversando Porta San Lorenzo. Ipotesi su cui però, in Giunta, ci sarebbero visioni differenti.

«Ci stiamo riflettendo, l’apertura di un secondo varco è da valutare insieme a una serie di altre iniziative – accenna l’assessore –. In ogni caso non si aumenterebbe il numero di veicoli in Città Alta perché la capienza dei parcheggi resta quella, ma andremmo solo a ripartire i flussi. C’è chi dice che via Maironi da Ponte deve essere gestita con cautela considerato anche il forte passaggio pedonale, ma anche viale Vittorio Emanuele e i pedoni che vi transitano meritano rispetto». Intanto lista Futura (di maggioranza) esprime preoccupazione per l’ipotesi di aprire un secondo varco che «andrebbe a discapito della pedonabilità e ciclabilità di un percorso storico. Riteniamo che la prospettiva della mobilità per Città Alta e i Colli non sia quella di incentivare l’afflusso con mezzi privati ma di agevolare il trasporto pubblico in modo che la cittadinanza abbia sempre l’opportunità di una scelta sostenibile, a beneficio della propria salute e dell’ambiente».

C’è poi anche la questione via Locatelli, entrata a far parte, nell’ultimo tratto, della Ztl di Città Alta. Molte auto giunte all’incrocio con via Brigata Lupi (nonostante il totem) tirano dritto incappando poi nella sanzione. Tutt’altro che sporadiche.

Su questo, il Comune è di recente intervenuto come spiega l’assessore Berlanda: «Abbiamo posizionato un cartello all’incrocio che indica chiaramente, con una grossa freccia, la svolta a sinistra verso viale Vittorio Emanuele».

© RIPRODUZIONE RISERVATA