Cronaca / Bergamo Città
Sabato 31 Gennaio 2026
Recintato l’ex Una Hotel di Bergamo, al via la pulizia dell’edificio
I LAVORI. In Celadina la struttura abbandonata dal 2016 è ora inaccessibile: reti di due metri collocate dalla nuova proprietà. «Partito un radicale intervento, poi l’interlocuzione con il Comune». Entro due anni hotel, uffici e centro medico.
Il primo passaggio, già completato in questi giorni, è stata la completa recinzione dell’area da ventimila metri quadri e il secondo, pure partito in queste ore, l’avvio di quella che la nuova proprietà definisce una «pulizia radicale» della struttura. Sono iniziati a Bergamo in via Borgo Palazzo, alla Celadina, i lavori per restituire un futuro al mega complesso abbandonato dal 2016 e da anni avvolto dal degrado: nel giro di due anni – assicura la proprietà, il gruppo «Smp Investment» che fa capo all’imprenditore italotedesco di casa a Bergamo Sandro Paolino, che ha acquistato l’ex Una Hotel (o ex Pantheon) lo scorso 29 ottobre dal gruppo Unipol – la struttura potrà tornare a essere fruibile, ospitando un grosso albergo da duecento camere, ma anche spazi per uffici e una struttura medica.
Di fatto l’edificio verrà completamente svuotato, i lavori dureranno due anni
Anni di abbandono
Per anni la struttura abbandonata era diventata rifugio di alcuni sbandati e anche di qualche ragazzino che si divertiva, pericolosamente, a girare all’interno: lo scorso anno erano stati anche segnalati atti di vandalismo piuttosto pericolosi, con oggetti lanciati dai piani alti della palazzina, comprese alcune sedie. Oggetti che precipitavano nel selciato sottostante, di fronte alla strada, diventando un serio pericolo per chi passava. Non solo. Anche alcuni youtuber amatoriali erano entrati anni fa nell’edificio, filmandosi mentre si lanciavano su alcuni materassi da un parapetto interno alla struttura.
I prossimi passaggi
Da qualche giorno però è impossibile arrivare di fronte allo stabile e accedere al giardino che dà su via Borgo Palazzo perché appunto l’area è circoscritta da una recinzione metallica alta due metri, che perimetra tutta l’area di ventimila metri quadrati vigilata dalle guardie private e dalle telecamere per evitare che, nonostante l’accesso sia ora praticamente impossibile, qualcuno tenti comunque di entrarci. Di fatto l’edificio verrà completamente svuotato. Anche gli arbusti del giardino esterno e sulle terrazze saranno a breve tagliati e verrà anche lì fatta la dovuta pulizia.
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