Scuole cattoliche: domenica 12 aprile insieme alla Camminata

La 44ª edizione. Domenica torna «Amò Toecc Insema soi Coi de Berghem», la Camminata delle scuole cattoliche di Bergamo con due percorsi che permettono a bambini, ragazzi, ragazze e genitori di godere di una giornata in Città Alta.

«Dopo gli anni di interruzione per il Covid – spiega Silvio Petteni dell’Agesc, uno dei promotori – nel 2024 siamo riusciti a far ripartire la Camminata delle scuole cattoliche di Bergamo, evento giunto alla 44esima edizione e ideato da Gerardo Veneziani, Enzo Meloni, Giulio Castelli e proseguito poi da Gianni Forlani e me. L’iniziativa, organizzata dalla scuola Caterina Cittadini delle suore Orsoline di Somasca in collaborazione con l’Associazione Caterina Cittadini, l’Associazione Genitori Scuole cattoliche e il Csi, è stata presentata in oltre 25 realtà bergamasche riscuotendo grande interesse. Quest’anno l’evento trova un maggiore significato, per via della recente approvazione del Buono Scuola nazionale per i genitori con figli nelle scuole paritarie che va a sostenere il diritto di scelta educativa da parte delle famiglie».

La Camminata, che non è competitiva, è un evento che unisce sport, comunità e solidarietà. «Viene proposta alle scuole cattoliche – prosegue Petteni – perché insieme possono essere segno di unità educativa e condivisione per una formazione integrale delle giovani generazioni».

Due percorsi

Il ritrovo è dalle 8,30 nel cortile della scuola delle Suore Orsoline di San Girolamo in Somasca (viale Pietro e Marie Curie), il via verrà dato alle 9 dopo il saluto e la benedizione dell’assistente spirituale Agesc di Bergamo don Emanuele Poletti. Due i possibili percorsi, da 7 chilometri e 12 chilometri: l’arrivo è sempre alla scuola delle Suore Orsoline. I proventi di quanto raccolto durante la Camminata contribuiranno a realizzare progetti di formazione per costruire il futuro di molte ragazze e ragazzi del mondo. Alla base dell’iniziativa ci sono motivazioni condivise da genitori, insegnanti e formatori; tra queste sensibilizzare le famiglie sui temi della passione, dell’amicizia, lealtà e impegno. «Correre in Città Alta – aggiunge Petteni – è davvero una soddisfazione, è una passeggiata e fa sempre piacere scoprire l’allegria nei volti dei partecipanti, i colori che si mischiano alla partenza. Sono tutte cose che ci fanno stare bene e che giustificano i sacrifici che si fanno. Per la scuola è un momento delicato: violenza, bullismo, confusione, ci sono stati diversi episodi anche nel nostro territorio. Anche il mondo della scuola è chiamato a fare una riflessione».

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