Sicurezza a Bergamo, la nota del Comune: «Il 9 luglio incontro con Piantedosi»
DOPO LA SPACCATA. Il comunicato firmato dalla sindaca e dagli assessori a Sicurezza e Commercio: «Solidarietà agli esercenti colpiti».
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Dopo l’ennesimo tentativo di spaccata in centro a Bergamo, che ha colpito l’Ottica Isnenghi di via Tasso, il Comune ha diramato una nota stampa firmata dalla sindaca Elena Carnevali, dall’assessore alla Sicurezza, Giacomo Angeloni, e dall’assessore al Commercio, Sergio Gandi. Una nota che parte esprimendo la «più profonda solidarietà ai commercianti colpiti».
La nota del Comune
«La situazione - si legge - tra gli altri temi già evidenziati nella lettera inviata il 7 maggio scorso, sarà quindi oggetto dell’incontro che la Sindaca Elena Carnevali avrà con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi giovedì 9 luglio. A Bergamo, le istituzioni ci sono e lavorano all’unisono sul piano del presidio e investigativo per accertare i fatti in modo da assicurare alla giustizia i responsabili. Siamo quindi grati per l’impegno quotidiano a Magistratura, Prefettura, Questura e a tutte le Forze di Polizia, comprese la Polizia Locale. In una città che si muove unita per mantenere vive, attrattive e presidiate le proprie vie, anche grazie al tessuto commerciale, non vogliamo che si spengano le luci o si abbassino le saracinesche».
Sottolineando quanto fatto dal Comune nel campo dalla sicurezza: «L’aumento delle assunzioni della Polizia locale, della videosorveglianza, la vigilanza privata in convenzione e il bando per contributi alla sicurezza passiva (da poco concluso con un’alta adesione) dimostrano che sono aiuti utili e efficaci. Laddove erano presenti i vetri antisfondamento, i colpi sono infatti falliti, salvaguardando i negozi e fornendo elementi preziosi alle indagini».
Ribadendo che «la sicurezza e l’ordine pubblico sono una competenza esclusiva dello Stato, a cui noi continueremo a dare un contributo fattivo e determinato anche attraverso la nostra Polizia locale. Garantire la serenità di chi vive e lavora a Bergamo richiede il massimo sforzo collettivo, senza divisioni».
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