Spaccate in centro a Bergamo: colpiti ancora due locali. Vertice in Comune con i commercianti: «Rafforzeremo i controlli»

IL CASO. Tentativi di furto al Bar Marly e all’Eloise Café: i ladri non riescono a entrare, ma restano i danni.

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Bergamo

Ancora problemi legati alla sicurezza dei commercianti. Tra mercoledì 24 e giovedì 25 giugno due locali di Bergamo sono finiti nel mirino di ignoti, che avrebbero tentato di introdursi all’interno senza però riuscire a portare a termine il furto.

«Pare che il malvivente avrebbe provato a forzare anche altri ingressi di locali di via Tasso. Siamo molto preoccupati e c’è grande paura tra i negozianti»

Gli episodi si sono verificati a breve distanza l’uno dall’altro. Uno dei tentativi ha riguardato il Bar Marly, in via Contrada Tre Passi, dove è stata danneggiata la porta di ingresso. Dalle telecamere si è potuto ricostruire il fatto: due i tentativi da parte di un malvivente di introdursi nel locale. Ha cercato prima all’una e mezza di entrare usando un piede di porco; l’uomo è ritornato alle 2 e con calci e pugni ha continuato a infierire sull’ingresso ma senza alcun esito. «L’allarme non è scattato, perché ho i sensori antiintrusione - racconta il titolare -. Dalle telecamere abbiamo però ricostruito il tentativo di intrusione. Pare che il malvivente avrebbe provato a forzare anche altri ingressi di locali di via Tasso. Siamo molto preoccupati e c’è grande paura tra i negozianti».

L’altro ha interessato l’Eloise Café di via Camozzi: qui una vetrina è stata dustrutta ma le protezioni installate dal locale avrebbero retto, impedendo ai malviventi di entrare.

Nessun bottino, dunque, ma per i titolari restano comunque i disagi e i costi delle riparazioni. Una situazione che continua a preoccupare il mondo del commercio, duramente messo alla prova.

Sul posto sono stati effettuati gli accertamenti del caso. Le eventuali immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona potranno essere utili per ricostruire la dinamica degli episodi e individuare i responsabili.

«Il commercio di vicinato è un presidio di sicurezza e vivibilità della città»

L’Amministrazione ha incontrato le categorie del commercio

Nel pomeriggio è stato programmato un incontro promosso dall’amministrazione comunale per fare il punto sui recenti episodi di spaccate e tentativi di effrazione ai danni di attività commerciali cittadine.
All’incontro hanno partecipato la sindaca Elena Carnevali, l’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni, il vicesindaco e assessore al Commercio Sergio Gandi, il direttore di Ascom Confcommercio Bergamo Oscar Fusini, il direttore di Confesercenti Bergamo Filippo Caselli e il presidente del Distretto Urbano del Commercio Nicola Viscardi.

Nel corso del confronto è stata condivisa la forte preoccupazione per una serie di episodi che, per frequenza e ripetitività, rappresentano un elemento di allarme per gli operatori economici e alimentano un diffuso senso di insicurezza tra cittadini e cittadine.

«L’Amministrazione ha ribadito la massima attenzione verso una situazione che colpisce attività economiche che rappresentano un presidio fondamentale della vita cittadina. I negozi di vicinato, i pubblici esercizi e le attività commerciali non svolgono infatti soltanto una funzione economica: garantiscono presenza, relazioni, vivibilità e cura dei quartieri. Difendere il commercio significa quindi contribuire a rendere la città più sicura e più viva» ha scritto il Comune di Bergamo in una nota

Le azioni in atto

Il Comune ha confermato il proprio impegno attraverso gli interventi di propria competenza, portati avanti in costante collaborazione con Prefettura e Forze dell’Ordine: il progressivo rafforzamento dell’organico della Polizia Locale, gli investimenti nel sistema di videosorveglianza cittadino per oltre 600 mila euro, il servizio di vigilanza privata nelle ore notturne a supporto del presidio del territorio svolto dalla Polizia Locale, il bando da 60 mila euro a fondo perduto destinato alle attività commerciali per investimenti in sistemi di sicurezza e prevenzione contro furti, rapine e atti vandalici. Il bando, chiuso lo scorso 22 giugno, ha registrato un’adesione superiore alle aspettative. Per questo l’Amministrazione si impegnerà a verificare la possibilità di incrementare le risorse disponibili, con l’obiettivo di dare risposta al maggior numero possibile di cittadini che hanno presentato domanda.

«Stiamo investendo sul rafforzamento della polizia locale, sulla videosorveglianza, sul sostegno alle attività economiche e collaborando quotidianamente con prefettura e forze dell’ordine»

«Abbiamo voluto convocare questo incontro perché era importante ascoltare direttamente le preoccupazioni di chi ogni giorno tiene aperta la propria attività e contribuisce alla vitalità della nostra città. Il commercio di vicinato è infatti uno dei principali presìdi della sicurezza urbana: dove ci sono negozi aperti, persone che lavorano e strade vissute, c’è una città più sicura e più vivibile. Per questo continueremo a fare la nostra parte con determinazione, investendo sul rafforzamento della polizia locale, sulla videosorveglianza, sul sostegno alle attività economiche e collaborando quotidianamente con Prefettura e Forze dell’Ordine, cui compete l’attività di prevenzione e contrasto dei reati. Condividiamo inoltre la necessità, emersa durante l’incontro, di riconvocare a breve il tavolo del Prefetto con tutti i componenti del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. A un mese dall’ultimo confronto riteniamo necessario verificare l’evoluzione del fenomeno, dare seguito agli impegni assunti e rafforzare ulteriormente il coordinamento operativo tra tutte le istituzioni coinvolte. Di fronte a episodi che stanno assumendo carattere di serialità serve una risposta tempestiva e concreta»dichiarano la sindaca Elena Carnevali, l’assessore alla sicurezza Giacomo Angeloni, il vicesindaco e assessore al Commercio Sergio Gandi.

«Condividiamo inoltre la necessità, emersa durante l’incontro, di riconvocare a breve il tavolo del Prefetto con tutti i componenti del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica»

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