Sicurezza al Manzù, 130 genitori chiedono una verifica ispettiva
LICEO ARTISTICO. La richiesta a Ufficio scolastico, Ats, Provincia e Comune. Il dirigente scolastico del liceo artistico Botti: massima disponibilità a sistemare le criticità.
Nella mattinata di lunedì 2 marzo 130 genitori del liceo Artistico Manzù hanno presentato agli uffici competenti (Ufficio scolastico di Bergamo e Lombardia, Ats, Provincia e assessorato ai Servizi educativi del Comune) una richiesta formale di verifica ispettiva, chiedendo un accertamento esterno su sicurezza, organizzazione e clima educativo. Una nuova puntata dopo le lettere contrapposte di docenti e personale. Ma andiamo con ordine. Nelle scorse settimane 34 professori avevano segnalato a sindacati e Ufficio scolastico regionale presunte carenze nelle misure di prevenzione, dalle prove di evacuazione alle planimetrie, fino al funzionamento dell’allarme.
La segnalazione dei docenti
Il dirigente Cesare Emer Botti aveva assicurato la regolarità delle procedure e spiegato che eventuali ritardi erano legati a lavori provinciali e a un guasto alla centralina. A sostegno del preside era poi intervenuto un gruppo di 53 tra docenti e personale Ata, parlando di accuse «strumentali». Nell’esposto, i genitori richiamano sia l’iniziale segnalazione dei 34 docenti sia un documento redatto successivamente e firmato da oltre un terzo della componente studentesca. «Non vogliamo alimentare contrapposizioni – scrivono – ma ristabilire fiducia e serenità educativa nell’interesse dei nostri figli. Chiediamo solo trasparenza e verifiche oggettive, perché la scuola deve essere prima di tutto un luogo sicuro e rispettoso per tutti».
Laboratori, servizi igienici e spazi
Due i piani indicati. Da un lato il clima organizzativo e relazionale: secondo quanto riportato, in momenti pubblici si sarebbero registrate tensioni tali da incidere sul benessere di parte della comunità scolastica. Dall’altro la sicurezza: si chiede di verificare la continuità e la verbalizzazione delle prove di evacuazione negli anni, l’aggiornamento del Piano di emergenza e delle planimetrie, il funzionamento dei sistemi di allarme e l’eventuale adozione di misure temporanee in caso di guasti. Nel documento scritto dagli studenti si citano inoltre criticità relative a laboratori, servizi igienici, spazi per alunni con disabilità, formazione sulla sicurezza e organizzazione degli orari.
Interpellato, il dirigente precisa: «C’è la massima disponibilità nel sistemare le criticità che, in seguito a diversi sopralluoghi effettuati, stiamo riscontrando. Ma sono anche di natura strutturale, causate dalla vetustà dell’edificio. Stiamo segnalando tutto agli uffici della Provincia che stanno lavorando per risolverli. Ho risposto anche alle richieste di delucidazioni da parte dell’ufficio scolastico e dell’Ats che hanno riconosciuto il lavoro che stiamo portando avanti».
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