Tari, Bergamo è undicesima tra le città meno care d’Italia: 214 euro a famiglia

La classifica.I dati di Cittadinanzattiva: nel 2022 in città il rincaro della tariffa per i rifiuti è stato del 5,3% rispetto al 2021. Zenoni: «Ma migliorati i servizi».

Un incremento recente c’è stato, ma Bergamo rimane comunque tra le città meno care per quel che riguarda la tassa sui rifiuti. È il «responso» della classifica annuale di Cittadinanzattiva, associazione nazionale che monitora le politiche pubbliche. In media, nel 2022 le famiglie del capoluogo bergamasco hanno pagato 214 euro di Tari, con un rialzo del 5,3% rispetto ai 203 euro del 2021: è comunque un dato che pone Bergamo all’11° posto in Italia tra le città meno care, con due passi indietro rispetto al 2021 (quando era in 9a posizione). Il Friuli-Venezia Giulia monopolizza il podio delle città più economiche, con Udine (174 euro), Belluno (180 euro) e Pordenone (182 euro) in testa alla graduatoria, mentre la coda è più variegata (Catania è la città più cara con 594 euro, seguita da Genova a 480 euro e Brindisi a 464 euro).

Se si restringe lo sguardo alla sola Lombardia, Bergamo è la terza meno cara dopo Brescia (195 euro, 5 in Italia) e Cremona (208 euro, 8 in Italia); la maglia nera va a Milano (313 euro). «Credo che il servizio della nostra città possa dirsi buono, per quanto sempre migliorabile – commenta Stefano Zenoni, assessore all’Ambiente del Comune di Bergamo -. Il risultato della classifica ci vede ancora tra le città meno care d’Italia, nonostante un piccolo aumento della Tari, giustificato da diversi fattori: un aumento dei servizi, il modello di ricalcolo introdotto da Arera, la preparazione per il 2023 (anno in cui Bergamo sarà Capitale della cultura, ndr) con la necessità di far fronte a un maggior afflusso di turisti e di garantire ancor più decoro. A livello di costo della Tari, si è tornati sostanzialmente alla situazione che abbiamo trovato quando ci siamo insediati nel 2014. In questi anni sono stati garantiti servizi aggiuntivi: dall’ecovan al ritiro degli ingombranti a domicilio, dai sacchetti con i codici all’aumento costante del tasso di raccolta differenziata. Va riconosciuto un merito ai cittadini, per la sensibilità e l’attenzione sul tema della differenziata».

Intanto, si attendono sviluppi su alcuni dei progetti più recenti in tema di gestione dei rifiuti. Sulle «ecoisole interrate», spiega Zenoni, «siamo ancora in attesa di capire l’esito della nostra richiesta di fondi: il progetto era stato candidato a un finanziamento legato al Pnrr, così come per i “cestini intelligenti”. Sulle ecoisole al momento non ci sono novità sul finanziamento. Per i cestini intelligenti, sempre in attesa di conoscere l’esito dei finanziamenti, ne metteremo comunque alcuni a nostre spese (in parte la sperimentazione è già partita da piazza Pontida, ndr) e potremo poi implementare il numero in caso di arrivo di ulteriori risorse».

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