Cronaca / Bergamo Città
Giovedì 05 Febbraio 2026
Traffico di cocaina in Bergamasca, arrestato 47enne: deve scontare 6 anni e un mese
LE INDAGINI. La condanna nasce dall’inchiesta che nel 2019 portò a 15 misure cautelari e allo smantellamento di un’organizzazione che riforniva la Bassa Bergamasca.
È stato arrestato nella mattinata di martedì 3 febbraio un cittadino tunisino di 47 anni, condannato in via definitiva a 6 anni e 1 mese di reclusione nell’ambito dell’inchiesta antidroga denominata «Romano 2017». L’uomo è stato rintracciato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bergamo, con il supporto dei militari della Stazione di Cislago, nel Varesotto, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Bergamo.
L’arresto riporta l’attenzione su una delle principali operazioni contro il traffico di stupefacenti condotte negli ultimi anni nella provincia orobica. L’indagine, avviata nel 2017 e coordinata dalla Procura bergamasca, aveva consentito di disarticolare un’organizzazione criminale strutturata e ramificata, dedita all’importazione e allo spaccio di cocaina su larga scala, con epicentro nella Bassa Bergamasca.
La droga dal Sudamerica all’Olanda
Il momento culminante risale alle prime ore del 9 dicembre 2019, quando i Carabinieri del
Nucleo Investigativo, affiancati da personale di altri Comandi provinciali dell’Arma e dalla Polizia criminale albanese, avevano eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 15 indagati. Secondo quanto ricostruito, gli appartenenti al gruppo – in prevalenza albanesi e nordafricani – acquistavano cocaina proveniente dal Sud America, con passaggi logistici in Europa, per poi rifornire la Bassa Bergamasca.
Lo spaccio anche in Bergamasca
Il vertice operativo, composto da cittadini albanesi domiciliati tra Bergamo e le aree limitrofe, disponeva di numerosi appartamenti utilizzati come basi per lo stoccaggio e la successiva distribuzione. La droga veniva quindi ceduta a spacciatori, soprattutto nordafricani, che la smerciavano al dettaglio. Le indagini avevano inoltre portato all’individuazione di un consistente parco auto impiegato per le consegne, con veicoli modificati e dotati di ingegnosi doppi fondi; il volume complessivo della cocaina importata era stato stimato in oltre 100 chilogrammi.
Il 47enne tunisino arrestato nei giorni scorsi non figurava tra i destinatari delle misure cautelari del 2019, ma era stato denunciato nello stesso procedimento per una consegna documentata di cinque chilogrammi di cocaina a un connazionale, avvenuta nei parcheggi di un centro commerciale. Al termine del processo è stato giudicato colpevole e condannato. Attualmente si trova detenuto nella Casa circondariale di Busto Arsizio, dove dovrà scontare la pena.
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