Una domenica di offerte e preghiere per le vittime del sisma in Turchia e Siria

L’iniziativa della Cei. Domenica 26 marzo nelle parrocchie la colletta nazionale promossa dai vescovi. Sino ad oggi la Caritas diocesana con «L’Eco di Bergamo» ha raccolto donazioni per 428mila euro.

Con il pensiero rivolto alle popolazioni della Turchia e della Siria, che nella notte tra il 5 e il 6 febbraio sono state colpite dal terribile terremoto che ha causato 56mila morti accertati tra i due Paesi, nella giornata di domani, quinta domenica di Quaresima, la Conferenza Episcopale Italiana ha indetto una colletta nazionale, come «segno concreto di solidarietà e partecipazione di tutti i credenti ai bisogni, materiali e spirituali, delle popolazioni terremotate». Le offerte saranno raccolte all’interno delle parrocchie e verranno poi destinate alla Caritas diocesana.

«Sono passati ormai 50 giorni da questo terremoto, uno dei più tremendi della storia recente – ha detto don Roberto Trussardi, direttore della Caritas di Bergamo –. L’invito è quello di vivere questa domenica attraverso le offerte, ma anche e soprattutto nella preghiera, per ricordare e stare vicino a queste popolazioni».

«Sono passati ormai 50 giorni da questo terremoto, uno dei più tremendi della storia recente – ha detto don Roberto Trussardi, direttore della Caritas di Bergamo –. L’invito è quello di vivere questa domenica attraverso le offerte, ma anche e soprattutto nella preghiera, per ricordare e stare vicino a queste popolazioni». Alcune parrocchie della provincia di Bergamo hanno già aderito nelle scorse settimane all’iniziativa dei vescovi italiani; altre lo faranno domani, giorno che la Cei ha scelto per tornare a sensibilizzare sulla necessità di far sentire il sostegno dei fedeli italiani alle vittime del sisma e dare loro un aiuto concreto per la ricostruzione dei due Paesi.

Fin dalle ore immediatamente successive al terremoto, la Cei ha disposto un primo stanziamento di 500mila euro utilizzando i fondi dell’8xmille; subito dopo è stata attivata anche una raccolta di fondi da parte della Caritas diocesana di Bergamo, in collaborazione con «L’Eco di Bergamo». Le offerte raccolte fino ad oggi ammontano a quota 428mila euro, grazie alle centinaia di donazioni dei bergamaschi che in questo mese e mezzo hanno raccolto 378mila euro, ai quali si somma un primo stanziamento di 50mila euro effettuato da Caritas. «Colpisce la generosità di tanti bergamaschi che anche questa volta non si sono tirati indietro, dimostrando di voler essere accanto a queste popolazioni – ha aggiunto don Trussardi –. Il risultato fin qui raggiunto è davvero importante e ci auguriamo che in questa domenica si possa proseguire».

La raccolta va avanti, ma – così come avviene dall’inizio della sottoscrizione – senza coperte, alimenti, medicinali né altri generi di prima necessità. I fondi raccolti serviranno in parte per la fase emergenziale, che prosegue anche in queste settimane. Successivamente le risorse saranno impiegate per la ricostruzione delle città che il terremoto ha raso al suolo. A questo proposito, sono già in corso di elaborazione dei progetti da parte della Caritas italiana e internazionale.

Caritas Italiana, impegnata da anni nei due Paesi, è in costante contatto con la Caritas in Turchia, Caritas Siria e la rete Caritas internazionale per offrire aiuto e sostegno. «Subito dopo Pasqua – ha detto ancora don Roberto Trussardi – avremo qualche informazione in più anche sulla destinazione finale di queste offerte che serviranno per finanziare, tra gli altri, progetti che riguarderanno edifici scolastici e sanitari».

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