(Foto di Bedolis)
L’EVENTO. PhD Day 2026 a Bergamo: due nuovi corsi di dottorato, lectio della ministra Maria Chiara Carrozza e focus su intelligenza artificiale e ricerca.
Lettura 1 min.Cinquantacinque nuovi dottori e dottoresse di ricerca, due nuovi corsi di dottorato e un tasso di occupazione dell’88,9% a un anno dal titolo. Sono i numeri del PhD Day 2026 dell’Università degli studi di Bergamo, celebrato venerdì 25 settembre nell’Aula Magna di Sant’Agostino. La giornata ha riunito la comunità dottorale dell’Ateneo tra cerimonia di proclamazione, Poster Gallery e iniziative collegate alla Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori.
Ad aprire la cerimonia il rettore Sergio Cavalieri e il direttore della Scuola di Alta formazione dottorale Gianpietro Cossali. Cavalieri ha richiamato il ruolo del dottorato in una fase di profonda trasformazione della produzione della conoscenza, anche per effetto dell’intelligenza artificiale: «Il dottorato è il luogo nel quale una persona impara a confrontarsi con ciò che ancora non conosciamo».
La lectio magistralis «Dare forma all’intelligenza» è stata affidata a Maria Chiara Carrozza, ordinaria di Biorobotica e Bioingegneria all’Università Milano-Bicocca ed ex ministro dell’Istruzione e ex presidente del Cnr. Al centro, il rapporto tra AI, robotica e ricerca scientifica e la necessità di mantenere centrale la verifica sperimentale.
L’offerta di UniBg si amplia con i corsi «Manufacturing Ecosystems Enabled by Intelligent Technologies» e «Intelligence Systems for Business Administration». Secondo il Rapporto AlmaLaurea 2026, su 37 dottori di ricerca dell’Ateneo il tasso di occupazione a un anno dal titolo raggiunge l’88,9%, mentre la disoccupazione è al 7,7%.
Nel pomeriggio il Chiostro Maggiore ospiterà la Poster Gallery. Il PhD Day si chiuderà al Kilometro Rosso con talk, laboratori e incontri nell’ambito della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori.
© RIPRODUZIONE RISERVATA