Via Spino, il mercato perde bancarelle: «Entro l’anno altre 20 se ne andranno»

BERGAMO. Arriverà a contare cento banchi dai 145 iniziali, Confesercenti: «Non c’è turnover degli ambulanti e l’area va attrezzata meglio». Il Comune: «Piano pronto».

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In tre anni il mercato di via Spino ha perso 22 dei 145 banchi presenti il lunedì ed entro la fine dell’anno, fa una stima Confesercenti Bergamo, se ne perderanno altrettanti, arrivando a contare in tutto 100 banchi sulla piazza inaugurata nel gennaio 2020. È l’associazione di categoria a portare all’attenzione i numeri dell’ufficio Commercio del Comune, raccontati ieri durante il telegiornale di «Bergamo Tv».

I numeri del mercato di via Spino

Nei dati si legge la metamorfosi del mercato che oggi conta 14 banchi di merce usata e solo 25 di alimentari. E sui 123 banchi presenti, 94, quindi il 75% (3 su 4) sono a conduzione straniera. La situazione della piazza mercatale stretta tra via Autostrada e il nuovo svincolo dell’A4 è delicata. Era il 2019 quando il fu mercato della Malpensata veniva soppresso e smembrato, portando 145 ambulanti in via Spino e 36 in piazzale Alpini, poi spostati sul Sentierone (25 concessioni venivano rottamate prima dello spostamento). Da allora, l’emorragia di banchi è continua in via Spino. Dei 145 banchi, ne sono rimasti 123, a fronte di 12 revoche e 10 cessazioni. Le revoche sono dovute alle assenze ingiustificate degli operatori (oltre i 4 mesi di assenza, si tratta soprattutto di stranieri che lasciano il Paese per lunghi periodi, spiega il Comune), mentre le cessazioni riguardano soprattutto ambulanti che hanno raggiunto la pensione. Manca però il turnover, le chiusure non sono cioè compensate da nuove aperture, perché il Comune non ha più pubblicato un bando per riassegnare gli spazi rimasti vuoti.

Rossi: «Servono interventi per l’accessibilità»

A fare il punto sull’area mercatale, Confesercenti Bergamo, che in via Spino conta più di un associato. Il vice direttore Cesare Rossi spiega che «ciò che accade in città fa parte di un trend sovracittadino, i mercati sono in crisi per diverse ragioni, per il commercio on line e altri tipi di offerta commerciale. C’è anche un altro problema: nel giro dei prossimi anni la metà degli operatori andrà in pensione». Ma c’è un «ma», sottolinea Rossi: «Sul Sentierone il mercato funziona bene, lì non registriamo rinunce da parte degli ambulanti, mentre in via Spino entro la fine dell’anno altri 20 operatori lasceranno. Questo significa che il contesto urbanistico ha un grande valore. Da subito le associazioni di categoria avevano dato un parere negativo sulla nuova sede del mercato in via Spino. Ora si sono creati due tipi di mercati: quello di via Spino è ormai un servizio per i molti stranieri residenti in città. All’amministrazione comunale chiediamo di portare avanti gli interventi previsti sul fronte dell’accessibilità di via Spino, come il sottopasso ciclopedonale e il viale alberato lungo via Autostrada».

Bergamo, il lento declino del mercato del lunedì in via Spino. Video di www.bergamotv.it

Il Comune: «Già pronto un piano»

Da Palafrizzoni, l’amministrazione fa sapere che gli impegni saranno rispettati: «Entro il 2025 via Autostrada, che è passata nelle disponibilità del Comune solo nelle scorse settimane (era di «Società Autostrade», ndr), diverrà un viale alberato, con piste ciclabili su entrambi i lati. In queste settimane si stanno completando i lavori che collegano Colognola e Carnovali attraverso una rete ciclo-pedonale che si collega con l’area di via Spino, in vista dell’apertura, nei prossimi mesi, del sottopasso realizzato nell’area della Coop. Attraverso questa infrastruttura sarà possibile raggiungere in modo immediato il quartiere Malpensata». E per il prossimo futuro, come inserito nell’allegato dei «desiderata» al Piano delle opere pubbliche 2024-2026, l’attuale Giunta ha previsto, sull’area mercatale di via Spino, «un parcheggio in struttura nel quale realizzare un mercato coperto al piano terra – ricorda il Comune –. In questo modo migliorerà l’accessibilità all’area e le vendite saranno meno influenzate dalle condizioni meteo».

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