Violenze sulla madre anziana: libertà vigilata per una 47enne a Caravaggio

CODICE ROSSO. Libertà vigilata per la donna nella serata del 14 febbraio.

Caravaggio

Una donna italiana di 47 anni, residente a Caravaggio, è destinataria della misura di sicurezza della libertà vigilata, eseguita dai carabinieri nella serata del 14 febbraio.

Il provvedimento trae origine da fatti risalenti allo scorso ottobre, quando i carabinieri di Caravaggio avevano deferito la 47enne per lesioni aggravate nei confronti della madre, 85 anni, vedova e pensionata. Secondo quanto ricostruito, l’anziana sarebbe stata percossa al termine di un’animata lite, riportando lesioni giudicate guaribili in dieci giorni. Dopo l’episodio la Procura ha disposto l’immediata attivazione della procedura prevista dal cosiddetto «codice rosso».

Violenze psicologiche e percosse ricorrenti

Le indagini dei carabinieri hanno permesso di delineare un quadro ritenuto di particolare gravità, caratterizzato – secondo gli accertamenti – da violenze psicologiche reiterate della figlia nei confronti della madre, spesso culminate in percosse e in danneggiamenti di oggetti e suppellettili all’interno dell’abitazione. Gli episodi sarebbero stati documentabili anche dalle ecchimosi riscontrate sul corpo della vittima.

L’85enne, viene riferito, non avrebbe manifestato la volontà di procedere nei confronti della figlia, minimizzando l’accaduto e rifiutando sia l’aiuto del centro antiviolenza, sia l’eventuale collocamento in una struttura protetta.

Obbligo di cura e prescrizioni: cosa prevede la misura

Nel corso degli accertamenti sono emersi anche problemi psichici della 47enne. Per questo la Procura di Bergamo ha richiesto al Gip l’applicazione di una misura di sicurezza ritenuta idonea. Il giudice ha quindi disposto la libertà vigilata, che nel caso specifico si concretizza nell’obbligo per l’indagata di partecipare a un programma di cura presso un Cps (Centro psico-sociale) e di rispettare le prescrizioni e le norme di comportamento indicate.

Violenza domestica, l’invito a chiedere aiuto

L’Arma dei Carabinieri ribadisce l’impegno nel supporto alle vittime di violenza domestica e di genere, invitando a segnalare situazioni di rischio rivolgendosi al 1522, numero antiviolenza attivo 24 ore su 24, o recandosi nelle Stazioni dei Carabinieri sul territorio.

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