Omicidio Pamela, Dolci presenta memoriale e denunce. Denti rinuncia
IL CASO. L’impresario ha detto di ricevere continue minacce. Con l’investigatore privato lunedì notte è stato al cimitero.
IL CASO. L’impresario ha detto di ricevere continue minacce. Con l’investigatore privato lunedì notte è stato al cimitero.
L’ULTIMO SALUTO. La Procura ha concesso il nulla osta ai funerali delle due vittime del duplice omicidio di Covo dopo le autopsie eseguite a Pavia. Le salme sono state restituite alle famiglie e le esequie si svolgeranno secondo il rito Sikh.
STROZZA. Perde quota l’ipotesi dell’estorsione. L’ex in Procura e deposita una memoria: «Utile per risalire all’autore».
LE INDAGINI. L’ex fidanzato della giovane di Strozza uccisa a Milano ha depositato una memoria nella mattinata di lunedì 27 aprile in Procura a Bergamo.
LE INDAGINI. La Procura ha incaricato un consulente informatico: andrà a caccia di messaggi cancellati. A Pavia le due autopsie.
IL FERMO. Pensionati contattati al telefono da falsi militari, non cascano nel raggiro e danno l’allarme. Il giovane aveva rubato 6.000 euro a un 82enne.
I RISULTATI. La perizia ha escluso l’infermità mentale del presunto omicida. La sentenza potrebbe arrivare il prossimo 22 aprile.
LE INDAGINI. L’interrogatorio sabato 21 marzo intorno alle 14: l’uomo ha detto che entrambi impugnavano un coltello.
IL FEMMINICIDIO. Lo strazio della famiglia e degli amici intenzionati ad avviare una raccolta fondi per il funerale della 41enne uccisa a coltellate mercoledì scorso. L’ultimo saluto martedì 24 marzo in Borgo Santa Caterina.
L’INTERVENTO. L’operazione è stata portata a termine dalla polizia di stato in alcuni negozi della città
CODICE ROSSO. Libertà vigilata per la donna nella serata del 14 febbraio.
IL PROVVEDIMENTO. La vicenda trae origine dalla denuncia presentata dalla compagna a giugno 2025.
IL CASO. Con il femore rotto è a casa, circondata dall’affetto della sua famiglia la bimba coinvolta nel grave episodio avvenuto a Bergamo il 14 febbraio, all’Esselunga di via Corridoni.
IL CASO. Arrestato a Bergamo un 30enne originario di Ragusa e residente a Lallio, destinatario di custodia cautelare per un’inchiesta su traffico e spaccio di droga tra Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. L’uomo era irreperibile dal novembre del 2024.
L’OPERAZIONE. Inseguimento a forte velocità sulla Ss470, poi il frontale. Proseguono le indagini dei carabinieri per rintracciare l’uomo alla guida.
I PRIMI RISULTATI. Resta aperta la ricostruzione sulla morte dell’operaio egiziano. In carcere l’artigiano accusato di omicidio, che si è avvalso della facoltà di non rispondere.
IL LUTTO. Marco Motta aveva 39 anni: la famiglia avrebbe voluto donare gli organi. Indagato il fratello, ma come atto dovuto.
I NUMERI. Oltre 3.600 i casi al vaglio dell’Arma all’anno: in ogni compagnia un referente appositamente formato. Nell’ultimo mese 170 denunciati. Il colonnello: «Nessuno si volti dall’altra parte».
IL CASO. Ancora poco chiara la vicenda: il 39enne ha avuto un aneurisma, forse nella lite. Per ora nessun fascicolo.
IL CASO. L’altra notte vicino a un bar. In ospedale anche il fratello minore. Sentiti gli amici, telecamere al vaglio.